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A 79 anni da Arezzo a Terni per truffe al compro oro con la bigiotteria: denunciato

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E’ stato denunciato per truffa aggravata il pensionato aretino di 79 anni che aveva preso di mira un negozio di compro oro in via Mazzini. L’uomo, dal portamento elegante e i modi affabili, si presentava alle sue vittime portando con sè delle catenine di bigiotteria senza alcun valore. Oggetti che faceva passare come oro intascando ogni volta fino a 350 euro.
Il guaio è che non si trattava di oro, ma di altri metalli tutt’altro che nobili.
Il raggiro, dai danni dello stesso negozio, era già riuscito per tre volte di fila. 
Ma la quarta volta è andata diversamente grazie all’occhio attento di una commessa che ha capito di trovarsi di fronte a un tranello. E pensare che in altre occasioni gli oggetti placcati in oro erano stati contraffatti talmente bene da ingannare, a un primo esame, anche i reagenti e gli apparecchi in uso ai compro oro. 
Nell’ultimo caso la donna, dopo essersi complimentata con il 79enne per la sua eleganza, si è allontanata con una scusa mentre l’Arsenio Lupin in pensione continuava a parlare con il suo inconfondibile accento toscano.
Nel frattempo la commessa ha telefonato al 113 e il truffatore ha capito che era meglio scappare.
Nella fretta ha però dimenticato la sua carta d’identità sul bancone e così la polizia l’ha subito identificato. Gli agenti della squadra amministrativa della Questura l’hanno rincorso e bloccato poco dopo nei paraggi. Dai successivi accertamenti si è appreso che l’anziano, dall’eloquio fluente e dai modi cortesi, aveva già messo a segno almeno una ventina di truffe di questo tipo in diverse città d’Italia tra cui Perugia, Arezzo, Torino, Padova, La Spezia, Mantova, Livorno e Parma. 
La vicenda giudiziaria si è conclusa con la denuncia a piede libero dell’anziano, difeso dall’avvocato Francesco Sconocchia. 
Dopo la denuncia della Divisione Amministrativa, la Divisione Anticrimine ha provveduto ad emettere un foglio di via obbligatorio, a firma del questore, con divieto di fare ritorno a Terni per tre anni.