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Cane Batman trova droga e serra di marijuana in casa: nei guai padre e figlio minorenne

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Un arresto e una denuncia per droga. Ma questa volta, rispetto al consueto cliché delle operazioni di questo tipo, la particolarità è che le due persone coinvolte sono padre e figlio diciassettenne. Nella loro abitazione i militari dell’Arma hanno trovato una piccola serra me ben congegnata, due etti di droghe leggere e pure una sorta di arsenale di oggetti atti ad offendere. 
Vicenda spiacevole e delicata quella portata alla luce a Bibbiena dagli inquirenti. Nelle ultime settimane i Carabinieri della Compagnia di Bibbiena hanno intensificato controlli e attività di prevenzione sui fenomeni criminosi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e da più parti hanno raccolto preoccupazioni di residenti che avevano notato in alcune aree movimenti sospetti ed un insolito “via vai”.
I militari della Stazione di Bibbiena dopo aver riscontrato le informazioni ricevute, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, della stazione di Poppi e di un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Firenze, Batman un - esperto cane antidroga di sette anni - nella giornata di sabato 10 settembre hanno condotto una serrata attività di controllo del territorio all’esito della quale, dopo una perquisizione domiciliare, è stato tratto in arresto un uomo residente a Bibbiena, ed è stato denunciato a piede libero il giovane figlio. 
Sono accusati di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 
Una volta all’interno dell’abitazione, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto 200 grammi tra marijuana e hashish, una piccola serra domestica con quattro piante di marijuana completa di impianto di illuminazione e areazione e, dettaglio preoccupante, diversi oggetti atti ad offendere. 
Riguardo al possesso di questo piccolo arsenale sono in corso ulteriori accertamenti. Tra questi un teaser, vari coltelli, un manganello, una pistola scacciacani priva del tappo rosso. 
Per il proprietario dell’abitazione è scattato l’arresto mentre per il “complice” una denuncia a piede libero: di lui si occuperà la giustizia minorile con procura e tribunale a Firenze.. 
Continuano le indagini finalizzate a definire il circuito relazionale dei due e le cessioni a terzi delle sostanze stupefacenti. Una attività non semplice mirata a individuare gli innumerevoli percorsi dello smercio di sostanze stupefacenti nel territorio. Fenomeno, quello della tossicodipendenza o comunque del consumo di sostanze illegali, che non ha conosciuto battute di arresto nel periodo della pandemia e che anzi trova terreno fertile in ampie fasce della popolazione.
Intanto, l’autorità giudiziaria di Arezzo alla quale i carabinieri hanno trasmesso gli atti dell’operazione condotta a Bibbiena, ha deciso di rimettere subito in libertà anche l’uomo, non sussistendo le esigenze della misura cautelare.