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Arezzo, scuola: in 270 aule in funzione i sanificatori installati dalla Provincia per migliorare la qualità dell'aria

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Il marchio di fabbrica è una garanzia: Saima. Sì, sono prodotti dall’azienda aretina con sede a Indicatore, i 270 sanificatori di aria piazzati in altrettante aule degli istituti scolastici superiori del territorio aretino. Saima, che vanta una lunga storia imprenditoriale, sempre all’avanguardia, ha vinto il bando della Provincia di Arezzo ed ha realizzato il prodotto attenendosi alle caratteristiche indicate dalle normative. Sicuri, efficienti e collaudati. 
Quindi va subito detto che non si tratta affatto di apparecchi a emissione diretta di raggi ultravioletti del tipo di quelli su cui ministero e Regione tempo fa hanno sollevato perplessità: [TESTO]quelli Saima sono ad emissione indiretta, la lampada è dentro ad un tubo da cui non esce Uvc. [/TESTO]E Saima ha scrupolosamente seguito tutti i parametri di rumorosità e portata dei sanificatori di aria. Il risultato è che gli apparecchi dislocati nelle aule dove da oggi tornano gli studenti a svolgere l’attività didattica in presenza sono certificati al top. Giovani e insegnanti potranno fruire dei benefici di sanificazione di queste macchine che hanno la capacità di rendere pulita e salubre l’aria di un ambiente chiuso. 
E’ stata la presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini, nei mesi scorsi, a imboccare questa strada amministrativa nella ferma convinzione di poter elevare i livelli di qualità dell’aria e quindi di sicurezza negli edifici che dipendono appunto dall’ente provinciale. 
L’emergenza Covid ha sollecitato interventi di questo tipo, migliorativi e con ricadute importanti su benessere e salute nei luoghi di lavoro e di studio. Una nuova frontiera imprenditoriale.
I 270 sanificatori di aria che da oggi possono essere attivati nelle scuole sono la prima parte di una dotazione più ampia. Tra l’altro, gli istituti superiori aretini hanno anche potuto disporre di specifici finanziamenti per dotarsi in modo autonomo degli apparecchi. 
Su accensione e attivazione dei sistemi di purificazione dell'aria, sono i singoli dirigenti scolastici a decidere. Da parte sua l’amministrazione provinciale ha messo in campo il progetto, con relativi bandi di gara, per coprire in totale 678 aule. Un prodotto “certificato e sicuro”, realizzato “su basi scientifiche e tecniche serie e solide”, come ha tenuto a sottolineare la presidente Silvia Chiassai Martini. 
L’investimento è di circa 600 mila euro (245 mila la prima fase) agganciato ai fondi Covid. Il bando di gara per reperire il prodotto è stato predisposto seguendo indicazioni fornite da esperti, un ingegnere e un medico. I sanificatori servono per purificare l'aria e mitigano il rischio di trasmissione del Covid, grazie alla notevole riduzione delle possibilità di contagio con l'aumentare dei ricambi di aria. Prodotti con efficacia germicida.