Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Soluzione fisiologica e non vaccino, errore dell'infermiera: nove pazienti nel caos, la Asl spiega, tranquillizza e chiede scusa

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Era acqua e non vaccino. Soluzione fisiologica inoculata al posto del farmaco Pfizer. E’ successo al centro vaccinale di Camucia. Un pasticcio che riguarda nove pazienti, disorientati e arrabbiati. Dovevano ricevere la seconda dose: tre di loro hanno effettivamente in circolo l’antidoto al Covid ma sei no. Si tratta di richiamarli uno ad uno per accertare chi non è immunizzato e sottoporlo finalmente alla vera vaccinazione. “Si è trattato di un errore umano, commesso dall’infermiera” spiega la responsabile della campagna vaccinale Anna Beltrano, dispiaciuta per l’accaduto. “Non ci sono rischi per la salute e questa è la cosa importante. Non appena sono stata avvisata abbiamo individuato i nove pazienti e li abbiamo contattati. Comprendo benissimo il fastidio, l’irritazione di chi si trova in questa situazione: l’unico contrattempo che ci è capitato nel corso di questa lunga e impegnativa campagna vaccinale.” 
Grande arrabbiatura tra alcuni sfortunati pazienti incappati nel qui pro quo delle fialette. “Avevo appuntamento per le 15.30 per la seconda dose e mi sono recato alla palestra Berrettini/Pancrazi di Camucia” racconta uno di loro “pensavo di essermi tolto il pensiero della vaccinazione e invece...” I familiari, accanto, sollevano dubbi: “Una cosa inconcepibile, non si può affrontare il vaccino come giocare al gratta e vinci”. E ancora: “E se invece del liquido fisiologico fosse stato per errore iniettata un’altra sostanza? Ma come è possibile?” 
La responsabile Beltrano parla di procedura scrupolosa, rigida, con una serie di passaggi e controlli di sicurezza meticolosi. Il fatto è, sospira, “che non siamo macchine”. Così ci può scappare lo sbaglio. Ieri è capitato ad una infermiera che, da quanto ricostruito, al cambio turno delle 14 ha ricevuto dalla collega l’ovetto con tre siringhe pronte con le dosi Pfizer (l’unico vaccino che va diluito) e a fianco un flacone vuoto che serve per registrare le somministrazioni, l’ora, il lotto, con la firma. Poi aveva due flaconi interi. Quindi ha aspirato la soluzione fisiologica e anziché inserire l’ago nel flaconcino pieno ha sbagliato e lo ha messo in quello vuoto, preparando di fatto sei dosi di fisiologica. “Non appena si è accorta dell’errore ha dato l’allarme, lo ha comunicato e ci siamo attivati”. E ora? “In una settimana, dieci giorni, i nove pazienti avranno la risposta immunitaria sugli anticorpi attraverso un prelievo che ci farà capire chi di loro deve ricevere il vaccino. E lo avrà”. Come farsi perdonare da cittadini già timorosi sul tema vaccini? “Ho personalmente preso il telefono e chiamato le persone chiedendo umilmente scusa da parte della struttura”.