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Arezzo, Asl su soluzione fisiologica inoculata al posto del vaccino: "Errore umano e risolveremo anche problema green pass"

 Anna Beltrano

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]“Oggi pomeriggio presso il Centro Vaccinale di Camucia, ubicato nella palestra Berrettini/Pancrazi sono state somministrate 6 soluzioni fisiologiche anziché quelle vaccinali come previsto”. Inizia così la nota della Asl sullo spiacevole episodio di ieri. “I fatti: al termine della seduta vaccinale della mattina il personale ha consegnato ai colleghi del pomeriggio tre siringhe già pronte del vaccino Pfizer e la fiala vuota per il controllo del lotto (che ricordiamo viene sempre diluito in una apposita soluzione fisiologica), da utilizzare in apertura di seduta pomeridiana. Nel predisporre il materiale per la seduta il personale per un errore ha aspirato la dose fisiologica che serve per la diluizione anzichè metterla nella fiale piena, l’ha messa nella fiala vuota che serviva solo per il lotto. La fiala vuota era stata conservata per identificare in modo corretto il lotto della registrazione delle tre dosi già preparate, elemento fondamentale nelle operazioni di controllo. Dopo aver somministrato tutte e nove le dosi nel conteggio (dopo circa 45 minuti) l’infermiera si è resa conto dell’errore, ha dato l’allarme e sono scattate tutte le operazioni, avvisata la dottoressa Anna Beltrano, direttrice del Distretto Sanitario della Valdichiana e responsabile della campagna vaccinale ha avviato tutte le procedure per contattare i nove cittadini vaccinati”. “E’ importante chiarire, dichiara Anna Beltrano, che si è trattato di un errore umano a fronte di migliaia di iniezioni e operazioni vaccinali che il personale compie da mesi. Vorrei anche tranquillizzare le persone coinvolte perché non corrono nessun rischio, la soluzione iniettata è quella fisiologica che viene utilizzata per diluire il vaccino e non ha nessun effetto sulla salute. Questo disguido, però, ha anche messo in evidenza come il nostro servizio di vigilanza e di controllo funzioni e sia in grado di individuare un errore in tempi rapidi ed avviare subito le contromisure. Abbiamo già contattato le persone spiegando loro l’accaduto e tranquillizzandole. Adesso il protocollo prevede che entro una settimana facciano un test sierologico per misurare gli anticorpi presenti”. Beltrano aggiunge: “Dei nove soggetti coinvolti tre hanno ricevuto una vaccinazione regolare, mentre sei no, ma attualmente non sappiamo chi siano. Con i risultati del test sierologico siamo in grado di individuarli e riprogrammare immediatamente la vaccinazione. Stiamo anche ovviando ad un problema sollevato da alcuni riguardo la validità del Green Pass, che perde validità se scadono i termini della seconda dose. Stiamo predisponendo una documentazione apposita che consegneremo a queste persone che certifica l’accaduto e garantisce allo stesso livello del Green Pass, in attesa della seconda vaccinazione. Un inconveniente spiacevole, tra l’altro accaduto a professionisti esperti. I numeri del nostro impegno sono enormi e purtroppo possono capitare anche inciampi. Come Azienda - conclude Beltrano - ce ne scusiamo e metteremo ancora maggior impegno per garantire la sicurezza delle procedure e la salute dei cittadini.”