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Arezzo, l'arcivescovo Fontana verso la scadenza del mandato

Francesca Muzzi
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L’arcivescovo Riccardo Fontana ha pubblicato l’undicesima Lettera pastorale. E i fedeli si chiedono se sarà forse l’ultima del suo mandato? Anagrafe alla mano, il prossimo 20 di gennaio, Fontana, compie 75 anni, l’età nella quale i vescovi potrebbero andare “in pensione”. E dunque che cosa succederà nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro? Ci sarà un nuovo vescovo, oppure il Papa deciderà di dare una proroga a Fontana? Vediamo che cosa dice l’iter, in questo caso. Nel Codice di diritto canonico (401) si legge: “Il vescovo diocesano che abbia compiuto i settantacinque anni di età è invitato a presentare la rinuncia all'ufficio al Sommo Pontefice, il quale provvederà, dopo aver valutato tutte le circostanze”.

 

 

Una volta ricevuta la lettera di dimissioni, il Papa può decidere se accettarle o meno e quindi nominare un nuovo vescovo, oppure prorogare l’attività pastorale dell’attuale. C’è già un precedente illustre, quello del cardinale Gualtiero Bassetti, che ha compiuto 75 anni e l’anno prossimo ne farà 80. L’attuale presidente della Cei, aveva ottenuto la proroga. Occorre dunque attendere fino al prossimo gennaio per capire il destino del nostro vescovo. Nel frattempo, come detto, Riccardo Fontana ha pubblicato la sua nuova Lettera pastorale, “Il fascino della vita cristiana” – l’undicesima indirizzata alla Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro -, presentata durante la celebrazione eucaristica, a conclusione del convegno pastorale diocesano. “L’esperienza gioiosa del Sinodo Diocesano - sottolinea Fontana - nel dibattito e nel confronto delle varie idee, tutte rispettabili, ma talvolta non conciliabili tra loro, mi ha convinto a proseguire il dialogo sul territorio, con la mia gente. Ecco la ragione della seconda visita pastorale post-sinodale, già iniziata in alcuni Vicariati e in programma nei successivi”.

 

 

Una visita per stare vicino “ai miei parroci, encomiabili anche durante la pandemia: nessuno ha abbandonato il popolo” e per “aiutare a capire, individuando le priorità e i necessari adattamenti”. “Il Sinodo - sottolinea ancora Fontana - ci ha aiutato moltissimo a riflettere sulla nostra identità, rispettosa certamente del passato, ma rivolta decisamente al futuro che Dio vorrà farci costruire assieme”. E sempre “in un dialogo aperto con la popolazione locale, come il metodo sinodale ci ha insegnato a praticare”. Riccardo Fontana, nato a Forte dei Marmi nel 1947, è arrivato ad Arezzo nel 2009 succedendo Gualtiero Bassetti. E’ stato anche arcivescovo di Spoleto-Norcia dal 1995 al 2009. Tra gli incarichi che ha ricoperto è stato anche vice presidente della Caritas Italiana. A gennaio sapremo se proseguirà il cammino ad Arezzo. Non solo lui, ma altri sette vescovi della Toscana che come Fontana sono in scadenza di mandato.