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Arezzo, Pascale tenta il record sul Monte Lignano: in bici quattro giorni per l'impresa e per il Meyer

Luca Serafini
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Ci siamo. Massimo Pascale a tu per tu con il record. In bicicletta, sulla salita di Lignano. Quattro volte il dislivello dell’Everest e poi ancora più su, per fissare l’impresa da Guinness dei primati. E per portare un contributo all'ospedale pediatrico Meyer, attraverso le donazioni che raccoglie su facebook. Dalle 6 pedala per quattro giorni.“Eccomi, sono appena tornato dal lavoro e sono pronto... un po’ di ansia certo c’è ma basta iniziare”, ci ha detto ieri sera Pascale, 37 anni, già autore di un triplo everesting, prima di accingersi ad affrontare la massacrante prova. In bici di giorno e di notte fino a martedì 21. Obiettivo:  36.248 metri di salita, quindi più degli 8.848 dell’Everest moltiplicati per quattro (35.392) già centrati da due ciclisti estremi. Lui, Massimo, vuol spingersi più in alto di tutti.
“A darmi preoccupazione sono i computerini che devono funzionare per documentare la prestazione. Metti che mi si rompe qualcosa...” dice Massimo, alle prese con Garmin e simili aggeggi. “Per essere sicuro ne ho tre, di dispositivi”. Sì, oltre alle gambe che devono girare 24 ore su 24 (sono otto in totale le ore disponibili per il sonno), il pensiero va anche all’equipaggiamento. L’abbigliamento tecnico deve essere adatto anche alle temperature della notte e alla pioggia, poi le luci, l’alimentazione. Alla quale pensa l’amico Lorenzo Polendoni, del ristorante Il Toscano, di Rigutinelli. Cibi e succhi facilmente digeribili e che diano il giusto supporto energetico. Lo sforzo sarà fisico e mentale. Non mollare mai. Quel paio di chilometri da ripetere di continuo su e giù (alla fine saranno 740), un segmento che va da poco dopo il castello a poco prima delle Cinque vie. La compagnia di altri ciclisti può tornare utile per ammazzare la solitudine del recordman. “Certo, se qualcuno verrà a pedalare a fianco a me per alcuni tratti mi farà piacere. Senza creare confusione, chiaro. E’ soprattutto durante la notte che il problema della solitudine si sente di più”. A fare il tifo per Massimo ci saranno durante questi giorni anche la moglie e il figlio, artefici anche loro delle imprese di Massimo. E ci sarà Luca Malentacchi, di Rigutino, leader della montagna riscoperta, quel Lignano che in bici e a piedi da un anno a questa parte è diventato meta di tanti aretini. Ha riscoperto percorsi, ha innescato la molla dell’entusiasmo, ha creato un gruppo. Ora Malentacchi incita Massimo Pascale, che prima di salire in bici per l’impresa, aggiunge: “Mi raccomando, chi vuole e può faccia beneficenza. Ho fissato un obiettivo, 2.500 euro. Speriamo di scalare anche questo livello”. A sostenere la missione sui pedali di Pascale sono il gruppo Monte Lignano Bikers, Lorenzo Polendoni del ristorante il Toscano, il negozio Solosalita di Subbiano che ha messo a disposizione di Massimo Pascale la bicicletta 3T con ruote Pi-Rope con i raggi di corda. Massaggiatore, Daniele Bobini.