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Arezzo, scuola: prime classi in quarantena, ecco dove. Torna la dad. I presidi: "Ma i contagi all'esterno"

Sara Polvani
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Prime quarantene in classe. La scuola è ripartita con la didattica in presenza da mercoledì 15 settembre e già in qualche istituto è tornata la dad perché alcune classi sono entrate in quarantena. 
Si prevede che per ogni compagno positivo tutta la classe, salvo diverse disposizioni di tracciamento, entri in quarantena sette giorni nel caso di alunni vaccinati e dieci giorni nel caso di non vaccinati. Si rientra con tampone negativo. 
Nel frattempo per loro la didattica torna a distanza. I presidi aretini fanno il punto della situazione.
“Mi risulta che ci siano alcune classi di scuole aretine in quarantena”, spiega il presidente regionale dell’associazione nazionale presidi e preside dell’Itis Galilei, Alessandro Artini, “Era prevedibile? Certo. Già dagli esami di fine agosto si riscontrava la presenza di alunni e docenti in quarantena e in isolamento. 
E’ chiaro che le cose peggioreranno e nel breve volgersi di qualche giorno. Non si aspetterà tanto. Molte altre classi andranno in quarantena”.
“Tutto questo esercizio di critica verso la dad” prosegue Artini, “su cui si sono spesi intellettuali e politici in estate che senso ha avuto? Non voglio mettere in discussione la didattica in presenza, è evidente. Ma le critiche alla dad sono risultate infondate. Si è detto che le classi sarebbero tornate al 100% in presenza e ora vediamo come stanno andando le cose e la didattica a distanza risulta inevitabile”. 
“Non voglio difenderla”, conclude il presidente regionale dell’associazione nazionale presidi, “ma non voglio neppure farne un facile capro espiatorio. Avrei preferito che questa estate avessimo discusso di come porre in essere la dad nel modo più efficace”.
In attesa di poter avere oggi un quadro più completo della situazione nelle scuole aretine, la quarantena è scattata anche per una classe delle medie dell’istituto comprensivo Margaritone. 
“Al Convitto, elementari e medie, non c’è alcun caso”, spiega il preside del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II e Licei annessi, Luciano Tagliaferri. 
“Al liceo Piero della Francesca abbiamo due classi che inizieranno la quarantena da lunedì (oggi, <CF1402>ndr</CF>), una prima e una seconda. Sono contagi avvenuti fuori dalla scuola, lo dimostra che quando i compagni fanno i tamponi sono negativi.[TESTO] Paghiamo una situazione che all’esterno forse potrebbe essere controllata meglio. Lo si vede quando si fanno i tamponi e nessun altro studente è positivo. E poi fuori per le strade, in certi luoghi ed orari nel centro, il venerdì ed il sabato sera sembra che il Covid non esista[/TESTO]”. 
“Nelle scuole” continua Tagliaferri, “stiamo a misurare i centimetri. Anche la domenica siamo all’erta: ho due Convitti, ad Arezzo si lavora anche il sabato e la domenica per il controllo del green pass. Nell’intervallo metto il massimo presidio. Il problema ora è che questi ragazzi stanno sette o dieci giorni a casa, a seconda di chi è vaccinato e chi no, in dad ma non è la stessa cosa di fare lezione in presenza”.
“Finora non abbiamo alcuna classe in quarantena”, commenta il preside del Margaritone, Roberto Santi. “A meno di non avere sorprese domani mattina (oggi, <CF1402>ndr</CF>). Purtroppo sono guai, si viaggia alla giornata”.
“Per ora di classi in quarantena non ne abbiamo, vediamo cosa succede nei prossimi giorni”, aggiunge la preside del ,liceo Petrarca, Mariella Ristori. “Va messo nel conto. Per ora siamo partiti”.