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Arezzo, record in bicicletta centrato: Pascale in 107 ore scala oltre quattro volte l'Everest e aiuta il Meyer. "Ho usato tutte le mie forze"

Alessandro Bindi
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In sella 107 ore per una impresa da guinness. Massimo Pascale vince la sfida e conquista il primato mondiale per aver raggiunto il dislivello dell'Everest sulle due ruote, andando perfino oltre. Il ciclista aretino ha scalato la salita di Lignano come se fosse salito per quattro volte sulla vetta dell'Everest. Sui pedali ha tagliato il traguardo di un'impresa sportiva che ha viaggiato in tandem con la generosità. Alla sfida ciclistica infatti Pascale ha unito quella solidale abbinando al quadruplo Everesting la raccolta fondi da destinare alla Fondazione dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze che in pochi giorni è salita a 875 euro e che si concluderà il 1 ottobre.

Stremato dalla fatica Massimo ha toccato il dislivello totale di 36.175 metri: non si è voluto fermare a 35.392 metri di altitudine (8.848 metri dell'Everest moltiplicati per quattro) ma è andato più su. La salita eroica è apparsa interminabile ma è servita a salire più in alto di tutti. Incessantemente, l'eroico ciclista aretino, per cinque giorni, non si è dato tregua ed ha percorso 1,97 chilometri andata e ritorno moltiplicato per 184; tante sono le volte che Pascale ha ripetuto la salita per un totale di 753 chilometri. Una impresa straordinaria che lo ha visto riposare solo sette ore in quattro notti.

“Un sogno che si realizza” commenta all’arrivo, il campione della solidarietà che aggiunge “ho superato me stesso. Una salita così ti mette a dura prova. Non avevo valutato le condizioni dell'asfalto, rovinato, e quindi la fatica è stata superiore. Per portare a compimento la mia avventura ho tirato fuori le forze che non credevo di avere. Il Meyer è stata la motivazione in più che mi ha permesso di non mollare. Ho pensato ai bambini che sono ricoverati e alle loro sofferenze. Ho pensato ai loro genitori ed ho tenuto duro. Spero che la mia impresa sia da incoraggiamento a chi ha un obiettivo da raggiungere ed ostacoli da superare”.

Senza sosta il ciclista aretino ha tagliato 184 volte il traguardo alimentandosi con il cibo preparato con cura dall'amico Lorenzo Polendoni del ristorante Il Toscano di Rigutinelli che lo ha sostenuto dal punto di vista energetico con cibi e succhi facilmente digeribili. A suo fianco anche l'amico rigutinese Luca Malentacchi cui va il merito di essere tra i fautori della riscoperta del monte Lignano diventato negli ultimi mesi un'ambita meta ciclistica per tanti aretini e appassionati di bici. Il ringraziamento va anche a Daniele Bobini, alla moglie Sara Valdarnini, al figlio Matteo e al fratello Antonio.

“Mi sono stati a fianco dandomi la carica e fiducia”. A seguire l’impresa ciclistica estrema anche l’assessore allo sport Federico Scapecchi e l’assessore Alessandro Casi che lo hanno atteso al traguardo per consegnargli una targa riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale “per l’impresa compiuta dal valore sportivo e solidale”. "Complimenti a Massimo" ha commentato Scapecchi "per aver battuto il record del quadruplo everesting al Monte Lignano. È il primo uomo al mondo a riuscire in questa impresa, che ha un valore sportivo ma anche solidale grazie alla raccolta fondi per l'ospedale pediatrico Meyer”.