Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Aretini distratti, si dimenticano di pagare il parcometro. Il comandante Poponcini: "Multe come prima del Covid"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Finito o quasi lo smart working, la gente è tornata in presenza negli uffici e in classe. Ma dopo il lunghissimo periodo di lockdown tra call e tanto on line, come sono i comportamenti degli aretini? Il comandante dei vigili urbani Aldo Poponcini ha un dato che in qualche modo riassume come le “abitudini” pre Covid sia tornate. Tra queste la dimenticanza nel pagare i parcometri. “In tanti si dimenticano, diciamo così - spiega Poponcini - di pagare i parcometri quando lasciano la macchina nei parcheggi blu e quindi di conseguenza arrivano le sanzioni. Tanto che abbiamo calcolato che già le multe del 2021 sono uguali a quelle del 2019 e quindi all’era prima del Covid”. Ma ci sono anche le sanzioni per disattenzione e negligenza: “Sono quelle più frequenti, perché da quando gli aretini sono usciti dal lockdown sono diventati più distratti alla guida”. Non solo: “il Covid ha cambiato anche l’umore delle persone, la gente è diventata più ‘cattiva’, purtroppo”. Nel frattempo sono riprese anche le scuole in presenza: “E anche in questo caso le multe ricominciano a salire, specialmente nei dintorni dei plessi scolastici”. Traffico all’uscita e all’entrata delle scuole, tanto che la Fiab chiede più mobilità dolce. “La mia proposta invece - continua il comandante Poponcini - sarebbe quella di trasformare via Crispi e via Roma in zona traffico limitato”. In questo mese di settembre comunque i segnali che gli uffici hanno riaperto ci sono. Alcuni sono evidenti “come l’aumento del traffico in città e come si vede - prosegue Poponcini - dalla grande voglia che hanno le persone di ricominciare una vita normale”. Ma ci sono anche altri segnali, seppur minimi che danno la dimensione di come Arezzo abbia lentamente ripreso i ritmi. Il segnale è quello dei parcheggi che tornano a riempirsi: “C’è un inizio di ripresa che abbiamo visto già nel mese di agosto”, dice il presidente di Atam, Bernardo Mennini “e lo abbiamo confermato anche nel mese di settembre. Un segnale che le persone, lentamente ricominciano a tornare in presenza, anche se Atam, rispetto a prima della pandemia, viaggia ancora con un segno negativo”, sottolinea ancora il presidente. In totale Atam gestisce 4250 posti tra parcheggi al chiuso e quelli all’aperto. Tra questi, quelli che vanno sempre per la maggiore sono Eden e Cadorna. “Sul primo possiamo utilizzare anche il Telepass che forse metteremo anche alla Cadorna”, dice sempre Mennini. Ma c’è un altro segnale da leggere in positivo e cioè che i parcheggi Mecenate e Baldaccio, un tempo snobbati, adesso: “sono graditi dai nostri utenti”. Ma ci vorrà ancora del tempo prima che i parcheggi tornino a livelli pre Covid. L’unica cosa che è rimastacome prima del Covid è la “distrazione” degli aretini che se usano i parcheggi, si dimenticano di pagare.