Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, invasione di cinghiali. La Coldiretti: "Sono praticamente fuori controllo e le aziende chiedono i danni"

Risarcimenti per i danni da fauna selvatica

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

“C’è un’invasione di cinghiali”. L’allarme arriva da Raffaello Betti direttore di Coldiretti che da metà luglio continua a ricevere richieste danni dalle aziende agricole alcune devastate dai cinghiali. Ma perché ci sono tutte queste colonie che sono arrivate a passeggiare in città e diventano spesso un pericolo? “Purtroppo - spiega il direttore - durante il lockdown si sono riprodotti senza controllo e adesso non abbiamo difese per contrastarli. Hanno cominciato ad invadere tutto. Oltre che gli appezzamenti agricoli si spingono fino alle case”. E distruggono. “Da metà luglio fino a oggi abbiamo avuto numerose richieste di danni causati dai cinghiali nelle aziende agricole. Proprio stamani (ieri ndr), altre due mi hanno chiamato che sono disperate e che non sanno come fare”. “Anche perché ora c’è la vendemmia in atto e il rischio è quello di vedere distrutto tutto il raccolto”, prosegue Betti. In più i cinghiali sono diventati sempre più spesso un pericolo anche per l’uomo. Causano tantissimi incidenti e chi è in moto deve stare ancora più attento, il cinghiale sbuca a sorpresa e se dietro ha i cuccioli è ancora peggio. Ma attacca l’uomo? “Se ha particolarmente fame, ma il problema - sottolinea ancora il direttore di Coldiretti - è che questi esemplari non hanno più paura di niente e di nessuno. Arrivano fino alle case in cerca di cibo e di acqua”. E quindi che cosa fare? “Servono soluzioni straordinarie. I danni provocati dai cinghiali nelle aziende, lo scorso anno, ammontavano a circa 250-300 mila euro. Quest’anno si stima che saranno ancora di più. Ormai questi animali sono fuori controllo e dobbiamo cercare delle soluzioni”. 
Una di queste arriva dalla caccia in braccata che partirà l’ 1 e 2 di ottobre e poi dal 10 di ottobre fino al 9 di gennaio. 
Nel frattempo diventa difficoltoso per gli agricoltori difendersi: “E’ difficile fermare un branco di cinghiali. Entrano ovunque e distruggono. Gli agricoltori fanno fatica a difendere la propria azienda”. E mentre le richieste di danni aumentano, in città continuano gli avvistamenti dei cinghiali. L’ultimo sabato scorso alla Marchionna. Gli ungulati giravano indisturbati lungo la rotonda vicino alla Croce Rossa. Un branco di circa una decina di esemplari con i cuccioli. Ma altri avvistamenti sono stati rilevati a Tortaia e anche in provincia. Alcune settimane fa, cinghiali avevano preso “possesso” della casina dell’acqua a Sansepolcro. Un altro, nel febbraio scorso, era a spasso per Civitella. Senza contare quanti esemplari ci sono nei nostri boschi: “Ma se restassero nel loro habitat sarebbe naturale e normale - concude il direttore Betti - solo che arrivano vicino alle case e soprattutto distruggono il lavoro di tanti agricoltori”.