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Arezzo, pasticcio Tari: scade il pagamento ma avvisi non recapitati ai cittadini. Comune proroga fino all'8 ottobre

Luca Serafini
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Tari in scadenza domani, 30 settembre, ma bollettini non pervenuti a molti aretini. Un bel pasticcio che dà modo all’opposizione di sollevare critiche con Francesco Romizi (Arezzo in Comune) mentre l’assessore Alberto Merelli (finanze, bilancio, tributi) spiega: “Il servizio di spedizione è affidato dal municipio ad una società esterna, colpa dei ritardi nelle consegne quindi non nostra”. E l’amministrazione comunale annuncia il rimedio: “C’è tempo fino a venerdì 8 ottobre per effettuare il pagamento senza alcun onere aggiuntivo”.
Scongiurato quindi il rischio di sanzioni per gli incolpevoli ritardatari. Sarebbe stata una beffa per quanti non hanno potuto effettuare regolarmente il versamento per il semplice motivo che non hanno ricevuto nulla nella cassetta delle lettere.
“Comprendo che anche la Tari debba adeguarsi alla tecnologia e comprendo come l’amministrazione comunale pretenda di fare buon uso degli ultimi ritrovati ma che per molti utenti il famigerato avviso Tari debba ancora arrivare a casa non mi pare una buona circostanza”, lamentava ieri mattina Romizi con una nota.
“Vanno bene le app e vanno benissimo i codici QR. Ma a essere più realisti del re, la Tari scade il 30 settembre e un secondo dopo scatta il cosiddetto ravvedimento oneroso. Ovvero pagamento con interessi. Quanti aretini devono ancora ricevere l’avviso per posta? Tanti. Tra questi ci sono sicuramente anziani, utenti che di app e codici QR sanno ben poco. E che da domani potrebbero presentarsi in fila a uno sportello per pagare”. 
Da queste considerazioni parte l’appello del capogruppo di Arezzo in Comune, all’assessore Alberto Merelli: “Almeno abbia l’accortezza di prorogare il termine del 30 settembre. Parli con Sei Toscana, spieghi quello che è successo e agisca di conseguenza”.
Da parte sua l’assessore Merelli non si scompone e sottolinea come all’invio degli avvisi di pagamento non provvede il Comune (“non facciamo i postini”) ma una società esterna. Sulla natura del problema avvenuto nel recapito e che ha dilatato i tempi di consegna non ci sono al momento spiegazioni, che probabilmente verranno chieste, come pure non si conosce il numero esatto dei bollettini non recapitati. “Ci risulta che in queste ore (ieri ndr) molti avvisi siano in arrivo e domani (oggi ndr) avremo un’idea più precisa dell’entità della mancata consegna. Ad ogni modo il rischio di sanzioni è scongiurato. Voglio poi dire che dei 45 mila avvisi agli utenti del comune di Arezzo, 12 mila arrivano con il dispositivo della app Io. Chi non ha ricevuto il bollettino può contattare il comune che glielo invia una mail. Le critiche che ci vengono rivolte sulla modernizzazione di certi servizi non credo abbiano nulla a che vedere con il contrattempo che si è venuto a creare, ripeto, presso la società esterna incaricata”.
Il gettito annuo per la tassa sui rifiuti nel comune di Arezzo è di 19.674.000 euro. Soldi che servono al Comune per pagare Sei Toscana. Dopo la rata in scadenza alla fine di questo mese, adesso prorogata all’8 ottobre, la prossima è quella che scade il 2 dicembre.