Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, compie 74 anni e festeggia i suoi quindici giri del mondo in bicicletta

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Ieri ha spento 74 candeline e ha festeggiato 600 mila chilometri pedalati negli ultimi venti anni di vita. Per Luigi De Luca è stata una giornata speciale: punto di arrivo e di ripartenza. Nel calendario aveva segnato l’obiettivo, frutto di una smisurata passione per la bicicletta. Giorno dopo giorno il super cicloamatore di Soci ha macinato così tanta strada, finito decine di copertoni e di catene, che adesso è come se avesse percorso la circonferenza del mondo 15 volte. Non male per questo pensionato originario della Calabria ed emigrato nell’Aretino negli anni ‘60, che anche ieri prima di concedersi la fetta di torta preparata dalla moglie ha inforcato la sua due ruote per un bel giro dalle parti di Rassina.

 

 

 

Le strade del Casentino sono quelle dove ha prevalentemente scritto la sua impresa. Una vallata santa dove Luigi De Luca, nato proprio il giorno in cui si festeggia San Francesco d’Assisi che alla Verna ricevette le stimmate, si stabilì per lavorare come metalmeccanico. Poi la pensione. E la bici. La sua serie infinita di uscite documentata su biglietti di carta e sistemi satellitari, si può dividere in due parti: prima e dopo il 25 gennaio 2015 quando il suo Polar, computerino di bordo, si bloccò. Da quel giorno in poi il suo pedalare è diventato ancora più veloce a dispetto dell’età: 235.340 chilometri coperti in un vero tour de force - in media 126 al giorno che non sono affatto pochi - da aggiungere ai risultati precedenti e con punto di arrivo il 4 ottobre 2021 per completare i 600.000 totali. Missione compiuta. Ci si è messo di mezzo anche il lockdown a dargli filo da torcere tenendolo fermo.

 

 

 

Così ha dovuto spostare la data del traguardo. A renderlo orgoglioso, oltre alle sue prestazioni, straordinarie per costanza e qualità atletiche, sono le innumerevoli amicizie che ha. Tantissimi incontrati per strada, anche personaggi famosi, e centinaia che in tutto il mondo lo seguono e apprezzano su Strava con un tributo di migliaia di kudos, che equivalgono ai like. Tanti gli aneddoti, le avventure. Come quella volta che lo fecero cadere dopo 500 metri alla Nove Colli e, trasportato al Bufalini di Cesena, i sanitari gli dissero: “Sei arrivato primo”. Amarezza e voglia di rimettersi in sella. Era il 2017. E ora che fa, De Luca, si ferma? Impossibile, casomai rallenta. A 74 primavere, tenendosi stretto il record, si limiterà a fare 30 mila km l’anno. Ci sono altri giri del mondo da fare.