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Arezzo, cane segregato da un anno in un appartamento: liberato dalla Polizia Municipale

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Cane rinchiuso in un appartamento di Arezzo da un anno. Operazione del nucleo benessere animale della Polizia municipale a seguito di un esposto.  Era stata segnalata la presenza di un cane di grossa taglia in completa solitudine da mesi e mesi all’interno di una abitazione, con i proprietari dell’animale che si sono trasferiti in un altro Comune.

 

 

 

Un ispettore e due agenti della Municipale, arrivati nei pressi dell’abitazione, hanno verificato che dietro il portone d’ingresso, da cui non filtrava luce, un cane abbaiava costantemente. Dalle informazioni raccolte e a seguito di alcune indagini, gli operatori hanno accertato che il proprietario dell’animale lo nutriva periodicamente per poi essere irreperibile.

 

 

 

Il fascicolo sulla situazione è giunto in procura e il magistrato ha autorizzato il sequestro del cane a seguito di maltrattamento. È stato dopo questo provvedimento che il nucleo della Polizia municipale è intervenuto, insieme agli operatori dell’Enpa e al veterinario della Asl, grazie all’apertura da parte dai legittimi proprietari dell’appartamento, dato antecedentemente in locazione alla famiglia del cane, un rottweiler di sesso femminile.

All’interno, oltre all’assenza di luce e a un odore viziato e sgradevole, si trovavano feci, sporcizia e cumuli di peli, conseguenza dell’isolamento. 

Il veterinario ha attestato immediatamente l’enorme stress subito e la mancanza di idonee condizioni di salubrità per il benessere psicofisico del cane. Le stesse unghie si erano eccessivamente allungate a causa della limitata mobilità. Attualmente l’animale sotto sequestro sta ricevendo le cure adeguate. 

Il nucleo benessere animale, creato dal comandante della polizia municipale Aldo Poponcini su sollecito dell’assessore Giovanna Carlettini, opera da circa sei mesi e ha già in attivo oltre cento interventi relativi alla tutela degli animali. A seguito dei quali sono state elevare sanzioni amministrative. Questo è il primo caso dove si configurano reati penali: il suddetto maltrattamento a cui si aggiunge il disturbo alla quiete pubblica.