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Arezzo, sarà ricostruita la croce bruciata di Padre Pio

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Nuova puntata della croce bruciata di Padre Pio all’incrocio tra via di Castelsecco e via Rossi Mattei. Ieri mattina, nello stesso posto, ne era stata piantata un’altra. Piccolina, in legno chiaro. Accanto alla croce una preghiera con l’immagine del santo di Pietralcina. Ma c’è di più. Quando ieri mattina siamo passati dall’incrocio, c’era il proprietario, lo stesso che ha appeso il cartello dove invitava le persone a non mettere più lumini o santini in quel punto. “La croce non è vero che non verrà rimessa - spiega - ma sarà ricollocata e ce la metterò io. Probabilmente sarà di nuovo in legno, oppure in ferro. Però quello che chiedo è di non mettere santini o lumini sparsi, ma la croce tornerà”.  Il primo episodio della croce bruciata di Padre Pio risale a due settimane fa, quando durante una notte di fine settembre, venne completamente bruciata. Immediatamente sul posto il comandante dei vigili urbani Aldo Poponcini che aveva parlato di “un atto vandalico”, supportando la tesi anche all’indomani di un biglietto che era stato appeso alla rete che costeggia proprio il punto dove da anni c’è la croce di Padre Pio. Sul biglietto, messo poi dal proprietario del campo, c’è scritto di non lasciare lumini accesi o altro. Ma secondo il comandante Poponcini non è stato un incidente. Adesso la nuova puntata.  La croce sarà rimessa al suo posto per buona pace di quanti passano da quell’incrocio, si soffermano e recitano una preghiera per poi riprendere il cammino.