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Arezzo, D'Urso: "Entro ottobre chiuderanno i due hub vaccinali"

Francesca Muzzi
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L’occasione è la presentazione della campagna vaccinale per donne e uomini senza fissa dimora, persone in grave disagio economico e sociale, giovani che lottano contro le loro dipendenze, migranti irregolari. Il direttore generale della Asl, annuncia che “da metà ottobre, verso il 20-23, gli hub vaccinali - Centro Affari e Teatro Tenda - verranno chiusi. La vaccinazione diventa un’operazione ordinaria e non straordinaria che ha bisogno di spazi precisi e delimitati”. E quindi vaccinazioni dal medico di famiglia, alla Asl e “vaccinazione diffusa - dice ancora D’Urso - grazie al camper”. In questo modo il raggio d’azione ha già permesso di avere: “Ad Arezzo e provincia una copertura vaccinale superiore al 90 per cento. Adesso - spiega D’Urso - siamo fortemente impegnati con la vaccinazione della terza dose, per rsa e ultraottantenni. Si è chiuso l’accordo con la medicina generale che è un elemento fondamentale, perché crediamo che le persone anziane si possono rivolgere, come fecero a suo tempo, al proprio medico di famiglia per fare la vaccinazione”.

 

 

“Poi da fine ottobre - aggiunge - sarà in distribuzione anche la vaccinazione anti influenzale e proprio in quel periodo ci aspettiamo che il numero degli ultraottantenni aumenterà ancora di più. Perché ricordo che tra la seconda dose e la dose di richiamo devono passare sei mesi quindi il numero degli ultraottantenni che dobbiamo vaccinare adesso è presente, ma non importante, perché ancora la gran parte è all’interno dei sei mesi. Progressivamente invece il numero dei soggetti vaccinati aumenterà, così come il numero delle attività sui territori e andremo sempre di più verso la vaccinazione diffusa”. “E’ a questo punto - spiega D’Urso - che non avrà più senso tenere hub vaccinali, ma la vaccinazione Covid rientrerà all’interno delle attività ordinariamente assicurate dall’azienda Asl toscana. L’hub è stato uno strumento eccezionale che ha avuto il compito di raggiungere molte persone in poco tempo in spazi delimitati, ma non può rappresentare uno strumento ordinario di gestione. Le prime chiusure ci saranno nella seconda metà di ottobre, quando l’accordo con la medicina generale sarà operativo e quando la vaccinazione anti influenzale potrà essere somministrata insieme alla vaccinazione anti Covid. La popolazione anziana - c’è il permesso di Ema - può vaccinarsi con entrambi nella stessa seduta”. E ieri mattina in piazza Giotto, a due passi dalla sede della Caritas, sono cominciate le vaccinazioni con il camper. Punti di riferimento sono la mensa in piazza Giotto e la prossima settimana quella in piazza San Domenico dove viene collocato il camper messo a disposizione dalla Misericordia di Arezzo. “La vaccinazione è lo strumento necessario - dice l’arcivescovo Fontana - La vaccinazione non si sceglie è necessaria per tutti. La pandemia ha messo a nudo e amplificato i problemi di giustizia sociale ed ha messo allo scoperto la difficile situazione dei poveri e la ineguaglianza della nostra società. E il virus, che non ha fatto eccezioni tra le persone, ha evidenziato ancor più la fragilità della nostra società. Poi ci sono gli invisibili, ma presenti. Sono parte della nostra comunità, spesso difficili da raggiungere, talvolta senza tessera sanitaria, con problemi comunicativi, talora anche con pregiudizi reciproci, che dobbiamo comunque raggiungere perché questo anello debole della nostra comunità costituisce la misura della nostra reale e ferma volontà di tutelare ciascuno”.

 

 

Monsignor Francioli ha qualificato come “gesto di vicinanza e di carità la vaccinazione” e il Governatore Rossi ha ricordato che “la Misericordia ha messo a disposizione il camper della salute per le persone che attendono di essere ascoltate e ricevute. La Misericordia ha finora fatto 30 uscite e 400 vaccinazioni”.