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Arezzo, gli trovano un etto di cocaina in auto presa a Napoli ma il giudice lo assolve: scorta per uso personale

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Nel portabagagli dell’auto gli hanno trovato un etto di cocaina ma è stato assolto: una scorta per uso personale. L’uomo, quarantenne aretino, fermato sul raccordo dai carabinieri del Radiomobile di Arezzo, si era procurato la roba a Napoli. Arrestato per la detenzione del considerevole quantitativo di sostanza stupefacente e poi messo ai domiciliari, è comparso davanti al gup Claudio Lara per il processo celebrato con rito abbreviato condizionato alla produzione di documenti da parte della difesa. Al termine dell’udienza, il quarantenne è uscito pulito con la formula “il fatto non costituisce reato”.

E cioè: la droga era davvero droga, apparteneva a lui, ma non ci sono elementi di prova per sostenere il reato di detenzione a fini di spaccio. Nulla per il confezionamento delle dosi, né a casa né in auto, nessuna lista di clienti, appuntamenti telefonici, messaggi. L’avvocato Carmina Pascale, che lo ha difeso, ha piuttosto sostenuto che l’uomo è tossicodipendente da quando aveva 17 anni e ha uso sistematico e non scarso di droga.

Avendo disponibilità di denaro, nel corso di un viaggio a Napoli ha deciso di procurarsi un bel quantitativo di polvere bianca per i suoi usi. Giusta quindi la segnalazione come assuntore di droga ma infondata l’accusa di spaccio, tanto più con l’ipotesi grave del comma uno. La procura di Arezzo attende ora le motivazioni della sentenza e il ricorso in appello, tra novanta giorni, fin da ora si può considerare scontato.

L.S.