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Arezzo, insulti no vax alla Asl: "Dittatura sanitaria": Il direttore generale: "Non ci intimidiscono"

Marco Antonucci
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Attacco no vax alla pagina facebook della Asl Toscana Sud Est: in poche ore oltre 4.500 messaggi hanno inondato il canale social dell’azienda sanitaria di insulti e offese nei confronti dei sanitari e della campagna vaccinale. “Nazisti” e ancora “criminali” o “psicopatici” e frasi contro quella che viene definita la dittatura sanitaria: un incredibile campionario di messaggi ripetuti, indirizzati alla pagina facebook.

Un vero e proprio attacco che è iniziato verso le 8 di sabato mattina e che è proseguito fino a martedì, quando il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso, si è rivolto alla Polizia postale. E’ partita una indagine serrata - tra i reati ipotizzati minacce e diffamazione - che ha già permesso di risalire ad alcune centinaia di indirizzi Ip dopo che tutti i post sono stati raccolti dagli investigatori, prima di essere rimossi dalla pagina finita nel mirino degli hacker.

Tra le ipotesi più accreditate al momento quella che indica la fonte dell’attacco in una app di messaggistica istantanea che moltiplica in automatico i commenti. Una traccia porta ad un canale presente su Telegram. Nei profili fittizi una “firma”: un logo costituito da due V sovrapposte di colore rosso su sfondo scuro. 
“Violenza e odio” ha commentato il direttore generale della Asl D’Urso dopo la denuncia alla Polizia postale, “stanno purtroppo diventando pratiche diffuse, sia nel mondo reale che in quello virtuale. Se qualcuno pensava di intimidire la nostra azienda e i suoi operatori, ha sbagliato di grosso.

Azioni come queste non fanno altro che sostenerci nella nostra convinzione di intensificare al massimo la campagna vaccinale. Domani (oggi per chi legge) il nostro camper sarà al mattino nel centro di Arezzo e nel pomeriggio di fronte alla mensa Caritas di San Domenico. I nostri centri vaccinali continuano tranquillamente nel loro lavoro. Certo, non possiamo non preoccuparci del clima generale che si sta creando e che rischia di mettere gli operatori sanitari nel mirino, virtuale, di soggetti violenti. Siamo certi che i cittadini sapranno isolarli e che la magistratura saprà individuarli e punirli. Noi, da parte nostra” ha concluso D’Urso, “continuiamo il nostro lavoro”.

Solidarietà alla Asl per l’attacco informatico è stata espressa anche dai deputati del gruppo parlamentare Coraggio Italia, Stefano Mugnai e Maurizio D’Ettore. “Esprimiamo piena solidarietà al direttore generale Antonio D’Urso, a tutti i lavoratori della Asl Toscana Sud Est e ai cittadini, che inevitabilmente hanno subito dei disservizi, per il vile attacco informatico subito ad opera di gruppi no vax”.

“Ci auguriamo” hanno aggiunto Mugnai e D’Ettore, “che la Polizia postale faccia al più presto luce su questo caso. Saremo sempre dalla parte della scienza, della ricerca, dei vaccini e di tutte quelle donne e uomini da sempre impegnati ad impedire il propagarsi dell’epidemia con il loro lavoro negli ospedali e nelle aziende sanitarie”.

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Condanna dell’atto informatico subito dalla Asl è stata espressa dall’assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini: “Piena solidarietà a tutti gli operatori sanitari e alla direzione della Asl Toscana Sud Est. E’ un fatto gravissimo, che alimenta un clima di tensione inaccettabile, oltre a causare possibili disfunzioni al servizio destinate a ricadere sui cittadini. La campagna vaccinale prosegue con ancora più forza”.
“Tutto questo è inaccettabile” le parole del presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo. “Spero che gli autori di questi comportamenti vengano identificati al più presto e sanzionati duramente”.