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Arezzo, gli orafi e il primo giorno di green pass: tamponi gratis e difficoltà a sostituire operai specializzati

Sara Polvani
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È il giorno del green pass obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici, privati e partite Iva.
Controlli con la App, quotidiani e a rotazione in modo da coinvolgere tutto il personale, niente contributi e ferie oltre allo stipendio per chi non ha il certificato verde e risulta assente, divieto per le aziende di conservare il Qr code dei dipendenti, che arriverà anche per chi è esentato per motivi di salute dal vaccino.

E ancora, verifiche anticipate non oltre le 48 ore in caso si debbano organizzare turni di lavoro e possibilità per chi si è immunizzato all’estero con i vaccini autorizzati di avere la certificazione. Con l’entrata in vigore dell’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro, sono arrivati i Dpcm che integrano il decreto che ha introdotto l’obbligatorietà e definiscono le regole con le quali anche gli aretini – dipendenti pubblici, privati e autonomi – conviveranno da oggi, venerdì 15 ottobre.

“Ci siamo informati, io come Fonditori ho un’azienda che mi gestisce questa situazione, mi ha dato tutte le nozioni del caso e le ho attuate. Siamo già pronti”, spiega Mauro Benvenuto, presidente degli orafi Cna Arezzo e Toscana e titolare dell’azienda I Fonditori Srl.
“Quando entra una persona, all’ingresso nella mia azienda abbiamo il termo scanner, verrà scansionato il green pass e sia gli esterni, sia i clienti che i lavoratori potranno accedere ai locali. Quando entra una persona possiamo solo scansionare il green pass senza segnare il nominativo, per motivi di privacy. L’azienda si limita a scansionare il green pass e a segnalare l’ingresso del visitatore. Come all’inizio sembrava una cosa enorme, poi nella quotidianità si gestisce con semplicità, mi auguro”.

“Credo che la categoria orafa sia pronta”, prosegue Benvenuto, “anche perché si tratta non di una cosa nuova ma di una piccola aggiunta ai comportamenti che avevamo. Informarsi su come gestire il green pass credo non sia stata una cosa difficile. Spero e mi auguro che tutte le aziende abbiano chiesto come funzionano le procedure. Di campagna informativa ne è stata fatta tanta”.
Ogni amministrazione/azienda è autonoma nell'organizzare i controlli, nel rispetto delle normative sulla privacy e delle linee guida emanate con il Dpcm 12 ottobre 2021.

“Se una piccola azienda ha un numero folto di persone non vaccinate la mette davanti ad una difficile decisione”, sottolinea Benvenuto, “Se un dipendente deve farsi i tamponi a sue spese grava sul suo stipendio. Anche per le sostituzioni la manodopera specializzata si reperisce con difficoltà. Si spera che gli imprenditori decidano al meglio. C’è chi prenderà le decisioni di pagare i tamponi ai dipendenti, chi non le prenderà. Ne ho una tra i dipendenti che non è per scelta una no vax e come azienda gli pagherò i tamponi”.

“Abbiamo scaricato l’applicazione governativa, ho incaricato altri due addetti che scansioneranno il green pass a tutti gli ingressi. Tutte le mattine ora eseguiremo il protocollo green pass che da domani mattina (oggi, ndr) sarà obbligatorio. Le leggi ci sono, giuste o sbagliate, però vanno applicate. Credo e mi auguro che le aziende siano preparate, le possibilità per mettersi in regola con questa nuova mansione sono state date”.

 I datori di lavoro definiscono le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, e individuano i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni. Nelle pubbliche amministrazioni l’accertamento, che dovrà avvenire su base giornaliera, potrà essere generalizzato o a campione, purché in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio.
È opportuno utilizzare modalità di accertamento che non determinino ritardi o code all'ingresso. Oltre all'App “VerificaC19”, saranno rese disponibili per i datori di lavoro, pubblici e privati, specifiche funzionalità che consentono una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni.