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Porta Crucifera, che festa per la vittoria. All'Equestrian in 800, c'era anche Pau. Il rettore: "Ricandidarmi? Vedrò"

Sara Polvani
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Celebrata la Cena della Vittoria del Quartiere di Porta Crucifera. L’atteso evento si è tenuto sabato, all’Equestrian Centre di San Zeno, al chiuso. In 800 persone prenotate, quante era possibile contenerne, hanno preso parte ai grandi festeggiamenti per il trionfo nella 140esima edizione della Giostra del Saracino. 

 

 

Una data da ricordare questa, dopo il Te Deum in Pieve del 9 ottobre, come quella di domenica 5 settembre, che ha segnato la ripartenza della storica manifestazione dopo quasi due anni di stop, con una vittoria ancora più sentita da Colcitrone.
In una Giostra ricca di emozioni, con un quattro, una lancia spezzata ed un tre di sicurezza i giostratori titolari Adalberto Rauco e Lorenzo Vanneschi hanno conquistato la 38esima Lancia d’Oro per Porta Crucifera, quella dedicata a Dante Alighieri nella ricorrenza dei 700 anni della morte, che è tornata così a Palazzo Alberti. 

 

Colcitrone è tornato in testa all’Albo d’Oro mantenendone il primato che deteneva dal 1986 e che finora aveva condiviso con altri due quartieri. “La Cena è andata tutta molto bene, alla grande”, commenta il rettore Andrea Fazzuoli, “c’è stata una bellissima atmosfera, con una grande partecipazione”. Sono arrivati tutti gli ospiti, il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, e il consigliere comunale delegato alla Giostra, Paolo Bertini. Tra loro anche i vip, come Pau dei Negrita.

 

Momenti emozionanti per tutto il popolo rossoverde. Dalla proiezione del video celebrativo, che è stato la prima sorpresa della serata, al momento clou con la premiazione dei giostratori.
Ricco il menù, con aperitivo di benvenuto, antipasto assortito, primo di lasagne, secondo di filetto con patate e una grande torta con il disegno celebrativo della vittoria. Gadget e magliette inerenti a Dante per grandi e piccini. E poi il gran finale con i fuochi di artificio. Brindisi con bollicine e festa proseguita fino alle 6 del mattino.

 

“Da ora in poi decideremo cosa fare”, conclude il rettore Fazzuoli, “sulla mia ricandidatura non ho ancora deciso”. 
In vista adesso c’è la rielezione del Consiglio.