Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Scontri in piazza per la Giostra, mano pesante dei giudici: 41 edizioni di squalifica. Tutti i sanzionati

Sara Polvani
  • a
  • a
  • a

Venti edizioni di squalifica. E' questa la massima sanzione prevista dalla Magistratura della Giostra per un figurante di Porta Crucifera, in seguito agli scontri di piazza dell’edizione del 5 settembre scorso. Non si tratta di un figurante qualsiasi, ma del maestro d'arme Rossano Branchi. Nel complesso sono 41 le edizioni della Giostra che 12 figuranti dovranno saltare stante le sanzioni della magistratura notificate lunedì scorso ai due quartieri interessati. Per Porta Crucifera, oltre a Rossano Branchi, ci sono le squalifiche di Cristian Burani per quattro giostre, Sandro Mencucci per due, e poi Thomas Cincinelli, Nicola Liri e Massimo Stopponi per una edizione ciascuno. 

 

 

Per Porta Sant'Andrea sono stati sanzionati il maestro d'arme Saverio Crestini per due giostre, Francesco Braconi sanzionato con cinque edizioni, Andrea Gavagni con due e ancora tre figuranti che hanno ciascuno un'edizione di squalifica e sono Marco Cini, Andrea Donnini e Tiziano Poggini. Per i due capitani dei quartieri coinvolti, Alberto Branchi di Porta Crucifera e Mauro Dionigi di Porta Sant’Andrea, invece solo un richiamo. Nessuna conseguenza per lo scontro verbale tra il maestro di campo Ferdinando Lisandrelli e l’araldo Francesco Sebastiano Chiericoni: i due si sono chiariti di fronte alla magistratura che li ha convocati, è stata ristabilita la pace. Gli scontri hanno determinato anche sanzioni economiche per i due quartieri: un terzo del contributo annuale di circa 15 mila euro. Adesso tutti gli squalificati potranno appellarsi, entro dieci giorni, al gran Giurì della Giostra che si è da poco insediato, guidato dal magistrato Giulia Soldini con gli avvocati Piero Melani Graverini e Corrado Brilli. Avranno a loro volta dieci giorni per revocare, confermare o irrogare sanzioni più gravi di quelle della magistratura.

 

 

Credo che le sanzioni siano eccessive”, commenta il capitano di Porta Crucifera, Alberto Branchi, “credo che la decurtazione del contributo, dopo due anni di Covid dove i quartieri hanno fatto sforzi, è difficile da comprendere. Ci sono difficoltà a comprendere le sanzioni. Venti giostre sono un’enormità. Venti giostre significa non far vestire più una persona a vita. Nei rapporti non si evince chiaramente che lo scettro del maestro d’arme è stato usato contro i figuranti. Di sicuro loro hanno visto questa cosa. Venti giostre è una cosa dura da digerire. È una rissa che in altre situazioni sarebbe stata chiamata folklore. O per tutti la stessa moneta o niente: c’è stata a mio parere disparità di trattamento rispetto a Sant’Andrea. In più toccare il contributo dei quartieri dopo due anni così è discutibile, noi facciamo beneficenza e sociale con il contributo”. “Rispetto il ruolo della magistratura”, conclude il capitano Branchi, “ma ho difficoltà a capire certi giudizi. Non è giusto dal mio punto di vista. Se lo riterremo opportuno faremo ricorso, a tutela dei nostri quartieristi e del nostro Quartiere”.