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Arezzo, partono i lavori all'ex mercato ortofrutticolo. Basta degrado, via alla casa della musica

Alessandro Bindi
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Ex mercato ortofrutticolo di via Pisacane: la riqualificazione dell'area dismessa è sempre più vicina. “All'inizio del prossimo anno” annuncia l'assessore ai lavori pubblici e alla manutenzione del Comune di Arezzo Alessandro Casi, “partiranno i lavori di riqualificazione che riguarderanno l'edificio centrale e i due blocchi laterali”. Un intervento da due milioni di euro propedeutico alla nascita di quella che sarà la casa della musica live e rock. A Pescaiola infatti sorgerà una cittadella della musica con ambiziosi progetti. Addio quindi degrado. I tremila metri quadrati di superficie, per oltre un decennio terra di nessuno e ricovero per senzatetto e rifugio di chi vive ai margini della società, si preparano a trasformarsi in un fulcro nevralgico intorno al quale calamitare la musica. “L'area, una volta terminati i lavori di riqualificazione previsti per una spesa totale di due milioni di euro” aggiunge l'assessore Casi “sarà data in gestione per quindici anni”. La procedura di affidamento del complesso denominato “Orto Creativo” ha individuato la 12 Bars Srl come società composta da dodici realtà che rappresentano varie persone fisiche tra cui spiccano i Negrita a fianco dei soci Woodworm e Mengo.
L'obiettivo finale per chi entrerà nell'area riqualificata sarà quello di creare una filiera della musica live e rock mettendo a disposizione servizi tra loro collegati e che avranno la musica come comune denominatore. Dalla formazione fino agli studi di registrazione solo per fare due esempi. Gli spazi saranno a disposizione di musicisti, di tecnici e di tutti ciò che ruota intorno all'universo musicale. A Pescaiola quindi si vivrà come in un campus dove ci saranno spazi anche riservati all'ospitalità e all'accoglienza con bar, foresteria e ristorante. “Ho in programma un incontro con la ditta che dovrà avviare il cantiere per confrontarsi sulla distribuzione degli spazi interni. C'è solo da prendere alcuni accordi prima di iniziare. Credo che all'inizio del 2022 saremo pronti a partire. Di sicuro sarà sostituito il tetto con una nuova copertura in legno. Un intervento a vantaggio anche del miglioramento sismico. Sarà risistemata anche l'area esterna e saranno rimessi a nuovo tutti gli spazi interni che intendiamo ridisegnare anche con la condivisione del gestore che a lavori ultimati entrerà nella disponibilità degli immobili in modo da evitare di realizzare interventi superflui”.
La consegna al gestore potrebbe avvenire entro un anno dall'inizio dei lavori quando l'area sarà consegnata e inizieranno a decorrere i quindici anni di una gestione in grado di far tornare a cantare gli immobili fatiscenti. Sarà questo un passaggio successivo ma ormai è certo che presto la musica nel quartiere cambierà. Per anni i residenti hanno sollevato il problema del degrado e dell'insicurezza dell'area. Le tettoie in eternit sono state rimosse, gli infissi pericolanti eliminati e l'area è stata bonificata. Gli scheletri degli edifici sono tutt'ora l'emblema dell'abbandono ma presto potrebbe essere solo un brutto ricordo per chi vive e frequenta la zona.