Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Pupo annuncia: "Il Country Hotel riprende vita. Sarà la sede di spettacoli e grandi eventi"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

"Sta tornando la vita al Country Hotel. Ve lo avevo promesso”. Pupo lo annuncia in un video che posta su instagram. Una lunga panoramica, al tramonto sulla struttura e poi un primo piano su se stesso e le parole che in tanti aspettavano. Ma soprattutto che le aspettava Enzo Ghinazzi. Il figlio di Ponticino che proprio sulla sua terra ha sempre investito. Prima l’albergo, poi la gelateria delle figlie. Ma che cosa diventerà il Country Hotel? Il giorno dopo il video, Pupo è in giro per Laterina, mentre sono arrivati nella struttura più di 300 cipressi. Quasi è titubante, quando dice: “La mia intenzione è quella di...”, poi si scioglie e sciorina ciò che a primavera sboccerà in quel luogo simbolo della sua vita. “Diventerà un’area di eventi culturali e di spettacoli”, annuncia Pupo. “Stamani (ieri ndr), sono arrivati trecento cipressi che circonderanno il luogo fino a creare un muro visivo e due cancelli. Ci sarà un palco di 10 metri per 8 e tutto intorno tornerà la vita”. Pupo lo racconta con entusiasmo e soprattutto lo vede già pronto. Sono sei mesi che il progetto è partito. “Mica è stato così facile - dice - iniziare i lavori. Ma lo avevo promesso che questo luogo sarebbe tornato a vivere e così è stato”. Nel 2004, diciassette anni fa, Pupo fece la promessa sul programma Il Funambolo. “Promisi agli spettatori, ma soprattutto a me stesso che quel posto sarebbe tornato a vivere, oppure che lo avrei raso al suolo e donato alla comunità per farci un parco per bambini”. Ma Enzo, in cuor suo, ha sempre saputo che non avrebbe fatto fare una brutta fine al suo hotel. Ha sempre avuto una parola verso quell’albergo di Ponticino che venne perso al gioco. Già a novembre dello scorso anno con una felpa e un cappuccio in testa, sempre su instagram, inquadrando il suo albergo diceva: “La storia di questo posto è una storia unica ricca di colpi di scena e di misteri. Il rudere lo comprai nel 1983 e l’ho aperto nel 1986, l’ho perso nel 1997. Ho ritrovato tutto sei anni fa e adesso...cosa accadrà?”. Eccolo il progetto che non si ferma di certo qui. “Al Country Hotel si parlerà e si vivranno tutti i generi di musica e di spettacolo. Da quelli popolari alla musica classica. Verranno rappresentate anche le opere e magari, chissà, potrebbe anche diventare un posto per i matrimoni”. E dentro che cosa ci sarà? “All’interno - spiega ancora il cantante - ci sarà una parte ricettiva. Solo quattro o cinque camere, però, e sopra costruirò un appartamento per me, la mia famiglia dove penso che mi ci potrei trasferire. Insomma è tutto in divenire, ma finalmente abbiamo trovato una collocazione a questo albergo”. All’inizio Pupo aveva anche pensato di farci una residenza per anziani, oppure un centro sportivo con i campi di paddle. Ma nessuno può andare contro la sua indole: “L’idea mi è venuta durante la pandemia. L’ispirazione di regalare alla gente la possibilità di esprimersi”. Ma sarà da solo in questo progetto? “Per il momento sì, ma se con il tempo qualcuno volesse acquistare le azioni della mia società ed entrare dentro questo progetto lo può fare”. E nel frattempo Pupo continua ad essere presente nella sua terra. La scorsa settimana era ad Arezzo per l’inaugurazione del Villaggio di Natale allo Show Garden. “Mi sono divertito e ringrazio per l’invito Fabrizio Biagioni, una grande persona al quale, tra l’altro ho anche chiesto qualche consiglio. La sera siamo anche andati a cena insieme e abbiamo parlato molto”. Qualcosa bolle in pentola? “Posso solo dire che Fabrizio è un grande imprenditore”. Ma in tutto questo, potrebbe entrarci anche il Comune di Arezzo? “No, il progetto è il mio. Il Country Hotel che rivive è una mia vittoria e basta”. Una vittoria a suon di musica. Non poteva essere altrimenti.