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Arezzo, Ignazio La Russa tra i testimoni di Coingas. Castiglion Fiorentino parte civile nel processo a Ghinelli e gli altri

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Chissà se il vice presidente del Senato Ignazio La Russa, lascerà mai palazzo Madama per recarsi alla Vela come testimone. C’è anche lui nella lista di oltre cento persone chiamate a sfilare davanti ai giudici del tribunale di Arezzo nel processo Coingas che si apre martedì 2 novembre sulle cosiddette consulenze d’oro della società dei comuni (ipotesi peculato) su Estra (ipotesi abuso d’ufficio per la nomina di Francesco Macrì a presidente) e su Arezzo Multiservizi (ipotesi traffico di influenze illecite per la nomina di Luca Amendola dopo un accordo col consigliere Roberto Bardelli).

L’alta carica dello Stato ed esponente di Fratelli d’Italia, partito di cui è fondatore con Giorgia Meloni, compare nell’elenco proposto dalla difesa di Lorenzo Roggi (attuale presidente di Arezzo Casa, assistito dagli avvocati Matteo Grassi e Alessandra Cacioli, coinvolto nel filone Multiservizi) e dovrebbe riferire sulla situazione politica al comune di Arezzo dopo la prima elezione a sindaco (2015) di Alessandro Ghinelli. Equilibri tra le forze di centrodestra ed equa distribuzione degli incarichi. Un contributo, quello di La Russa, per agevolare la lettura delle vicende anche convulse sulle quali il procuratore Roberto Rossi incardina le sue accuse, variamente distribuite nei tre filoni, agli undici imputati tra i quali spiccano il sindaco Ghinelli e il presidente di Estra, Macrì.

E’ tutto da vedere se il collegio di giudici riterrà utile la voce di La Russa. Lui dalla capitale avrebbe seguito la situazione aretina per FdI, componente di peso della maggioranza che tra l’altro in quella stagione, dopo contrasti in coalizione, vide proiettato il consigliere comunale Macrì al vertice di Estra con un incarico “inconferibile” secondo la procura. Teorema che la difesa del presidente di Estra intende confutare. Picconate in arrivo anche su Multiservizi: nessun patto illecito, solo spartizione politica.

Se ammesso tra i testimoni, il vice della Casellati porterebbe a sei i parlamentari alla Vela: Tiziana Nisini e Manuel Vescovi della Lega; Stefano Mugnai e Maurizio Felice D’Ettore di Coraggio Italia; Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia. 

Quello che invece è certo in vista della prima udienza è che il comune di Castiglion Fiorentino ha deciso di costituirsi parte civile. Finora era spettatore, adesso la giunta del sindaco Mario Agnelli entra nel processo. Il municipio della Valdichiana è socio di Coingas con il 2,8% delle azioni. La gran parte dei comuni soci si è già costituita nell’udienza preliminare per chiedere il risarcimento danni a chi venisse ritenuto colpevole di reati gravi legati al buon uso del denaro pubblico. Il filone principale riguarda una presunta malversazione da oltre 400 mila euro finiti da Coingas in consulenze che il pm ritiene inutili, esose e affidate con metodi opachi. Gli incarichi contestati sono verso l’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason e il commercialista Marco Cocci.

Entrambi negano: compensi congrui per vero lavoro svolto. Il livello politico - tra cui Ghinelli e l’assessore Merelli - avrebbe favorito la situazione (ma il sindaco ribatte: volevo solo salvare il bilancio di Coingas e i dividendi per la comunità). Mentre l’ex amministratore unico Sergio Staderini è stato già condannato (2 anni in abbreviato) per peculato e sugli altri filoni. Contro di lui non potrà rivalersi Castiglion Fiorentino, che entra in scena solo ora, mentre ne hanno facoltà gli altri municipi a partire da Cortona (6,4%), Sansepolcro (8%). Gli avvocati David Scarabicchi, Riccardo La Ferla e Raffaello Giorgetti hanno aperto il fronte.

Già posizionati nel processo Lucignano, Foiano, Civitella, Monte San Savino, Marciano, Bucine, Poppi, Pratovecchio Stia, Chitignano, Motemignaio, Chiusi della Verna, Talla, Subbiano, Capolona. Il comune di Arezzo, dopo complesso confronto di maggioranza, ha optato per non costituirsi nel processo che vede imputato il sindaco e si riserva azioni civili successive. Ora rompe gli indugi il comune del Cassero che ha incaricato l’avvocato Enrico Marraghini come patrono di parte civile nel processo dove tra l’altro il sindaco di Castiglion Fiorentino, come altri, è testimone del pm. Mario Agnelli dovrà riferire sui rapporti in quella fase con il Comune di Arezzo, entrambi di centrodestra, e con l’amministratore di Coingas, Staderini.

Ad Agnelli fa riferimento la conversazione intercettata dalla Digos in cui Ghinelli pressa l’assessore Merelli affinché ottenga un atteggiamento favorevole da parte dei revisori dei conti di Coingas, contrari alle consulenze d’oro. Il proposito era anche quello di far saltare il revisore in quota Agnelli e sostituirlo con un altro. A quattro giorni dal fischio d’inizio del maxi processo (oltre cento testimoni) cresce l’attesa. Il cammino sarà lungo e tortuoso. Con la prescrizione che strizza l’occhiolino per il traffico di influenze (già nel 2022?) ipotizzato sulla nomina di Amendola viziata, per il pm, da un accordo d’interesse personale - da dimostrare - con il consigliere comunale Bardelli.