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Restaura l'auto della gioventù, una Fiat 850 Coupè: l'aveva venduta, l'ha ricomprata e ora il certosino lavoro

Piero Rossi
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Ormai siamo agli sgoccioli di un lavoro certosino che va avanti da anni, ma nei primi mesi del 2022 ci sarà finalmente il tour inaugurale della fiammante Fiat 850 Coupé che Luigi Brocchi, meccanico di Castiglion Fiorentino, conosciuto come “il Silla”, ha rimesso a nuovo negli anni della sua meritata pensione.

 

 

 

“Il Silla”, in realtà, era lo pseudonimo del padre di Luigi, Quintilio, che nella seconda parte del ‘900 gestiva una officina in fondo al Passaggio. Il negozio era rivendita autorizzata della Piaggio e piazzava in quantità, nel mercato della Valdichiana, la mitica Vespa e l’Ape. Erano comunissime, sulle nostre strade, i mezzi con la targhetta “Brocchi Quintilio e Figlio”. Negli anni Sessanta, al ritorno per una licenza del servizio militare,

 

 

 

Luigi (classe 1948) ebbe la gioia di trovare un dono del genitore: una mitica Fat 850 Coupé rossa, cilindrata 950, il mezzo ideale per un giovanotto per andare in giro per balere. Luigi ci scorrazzò per un po’ di anni, poi decise di venderla e di munirsi di un nuovo bolide, un’Alfetta. Il nuovo proprietario usò la vettura con qualche disinvoltura – anche per andare a caccia – per cui negli anni ‘80 scelse di disfarsene. Ne parlò con Luigi, che decise senza esitazione di riprendersi la macchina della sua gioventù.

 

 

 

L’auto rimase per decenni nel garage accanto all’officina, ma nel cuore dell’affezionato proprietario c’era il proposito, prima o poi, di rimetterla… in pista. 

Ecco allora che, arrivato alla pensione, con più tempo libero nell’officina liberata dall’assillo delle riparazioni, Luigi si rimise all’opera per riportare la sua 850 agli splendori di un tempo. “E’ stata una opera paziente” ci dice Luigi, “che è durata anni e non è ancora terminata. La macchina è stata smontata completamente, la carrozzeria riverniciata del colore originario, pezzi riparati o sostituiti, impianti controllati, un’opera paziente e impegnativa, ma di grande soddisfazione. A dire il vero l’ho già messa in moto, ma adesso ci sono da fare le ultime operazioni prima di mettermi al volante”.

Luigi Brocchi si era già cimentato con il “restauro” di più di una Vespa, tanto che una di queste si trova nella vetrina del ristorante della figlia, nel centro storico, che si chiama proprio “Silla’s”.  Chissà, tra qualche mese, compatibilmente con la ztl per il Corso troveremo parcheggiata anche la mitica Fiat 850 Coupé rossa restaurata.