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Al tribunale di Arezzo 35 assunzioni per velocizzare i processi e l'ex Garbasso apre il quarto piano per gli uffici

Luca Serafini
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Arrivano rinforzi per la giustizia aretina. Trentacinque assunzioni a tempo determinato agganciate al bando nazionale “Ufficio del processo” che prevede l’inserimento di 8.171 lavoratori in tutta Italia. La selezione è in corso a Roma e l’inserimento dei nuovi operatori è previsto entro gennaio.

Un’iniezione di personale con l’obiettivo di accelerare i tempi della giustizia. I nuovi assunti saranno impiegati a fianco di giudici e cancellerie con una serie di mansioni volte allo snellimento delle pratiche. Al palazzo di giustizia di Arezzo ci si prepara con l’individuazione di adeguati spazi nei quali sistemare i giovani lavoratori che stanno per essere assunti e, che salvo alcuni casi di smart working, lavoreranno in presenza. L’ex ospedale Garbasso convertito in palazzo giudiziario di Arezzo offre superfici idonee al quarto piano dell’edificio, attualmente inutilizzato.

Proprio nei giorni scorsi, ci conferma la dottoressa Monica Nicito, direttore area contratti e appalti, un architetto del ministero ha visionato gli ambienti in vista del successivo adeguamento strutturale. A quel punto il palazzo del Garbasso sarà utilizzato nella sua interezza: a piano terra ospita aule di udienza e giudice di pace, al primo piano il civile e, tramite il ponte, l’edificio è collegato con le aule della Vela; al secondo piano penale e gip, al terzo la procura. L’ulteriore rampa di scale condurrà ai nuovi uffici per il personale di “ultima generazione”.

 

 

 

L’ex Garbasso è al centro di attenzioni anche per gli adeguamenti agli impianti di riscaldamento e refrigerazione e per la manutenzione. La cura dell’immobile storico, che fu ospedale, prevede un’attenzione alta anche da parte della Soprintendenza che, tanto per fare un esempio, detta regole precise perfino sul restauro delle vecchie saracinesche dei finestroni sulla facciata lato Menchetti, che dunque non possono essere eliminate.

Passa sempre dal vaglio della Soprintendenza anche la ristrutturazione della scala storica in pietra serena, esterna al lato nobile e principale, sul lato via Fonte Veneziana. Qui c’è il portone principale, chiuso ormai da anni per motivi di sicurezza. Obiettivo è quello di riaprirlo quanto prima e di ridare vita anche a questo versante della cittadella giudiziaria di Arezzo.

 

 

 

Tornando al concorso Ufficio del processo bandito dal Ministero della giustizia, agganciato al Recovery Plan, i posti riservati al distretto di Firenze sono 446. I partecipanti stanno affrontando la selezione in modo che l’inserimento nei tribunali sia operativo dal 2022. Le figure da assumere tra laureati con laurea triennale in scienze dei servizi giuridici, con laurea in giurisprudenza o specialistica, saranno impiegate per collaborare nelle attività collaterali al giudicare: ricerca, studio, monitoraggio, gestione del ruolo, preparazione bozze di provvedimenti. Durata dell’incarico due anni e sette mesi, rinnovabili. Stipendio 1.700 euro lordi circa.