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Arezzo, il sottopassaggio indecente di Indicatore: da anni tira e molla tra Ferrovie e Comune, degrado senza fine

Alessandro Bindi
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Sottopasso di Indicatore dimenticato. Degrado e incuria continuano a caratterizzare l'opera pubblica ancora parzialmente inagibile. Di anni ne sono passati ma l'accessibilità del tunnel resta un tabù. Interdetto da tempo il passaggio ai pedoni dopo che le scalinate sono state serrate da transenne intorno alle quali sono cresciuti addirittura alberi a rafforzare l'alt ma soprattutto a testimonianza che in quella zona la manutenzione è azzerata.

 

 

 

La conferma arriva dalle grate per le scolo delle acque trasformate in fioriere dal crescere di erbacce e arbusti che in tempi di Covid finiscono per raccogliere anche le mascherine. C'è di tutto nel tunnel del degrado: bottiglie spaccate, cartacce e erba che abbraccia le pareti rattristite da infiltrazioni d’acqua e tag tratteggiate a colpi di bombolette spray.

E mentre sale il degrado cresce anche il pericolo di investimento dei pedoni. La rampa ciclabile infatti è aperta e percorsa in entrambe le direzioni sia dai pedoni che dai ciclomotori. Una promiscuità che lascia perplessi e che permette a chi frequenta la zona di spostarsi oltre i binari che tagliano in due la frazione. Tra i residenti c'è chi si domanda se mai l'opera sarà consegnata alla comunità.

 

 

 

La vicenda è annosa e dopo un tira e mola tra le Ferrovie dello Stato – l’ente che ha realizzato il tunnel - e l'amministrazione comunale – che deve prenderlo in consegna - adesso la palla, da quasi un anno, è tornata di nuovo in mano alle Ferrovie. A confermarlo è l'assessore alle opere pubbliche e alla manutenzione Alessandro Casi che sottolinea di aver rinunciato alla presa in carico. In pratica il tentativo avviato dall'ex assessore Gianfrancesco Gamurrini di consegnare l'opera ai residenti è svanito e di fatto siamo tornati indietro di un quinquennio.

 

 

 

Con l'insediamento della prima giunta Ghinelli ci fu la presa in carico temporanea del tunnel realizzato durante il mandato dell'amministrazione Fanfani dalle Ferrovie dello Stato in attesa che venissero perfezionati alcuni interventi. All'epoca che non tutto fosse perfettamente funzionante era già emerso. Continui allagamenti hanno più volte impedito la praticabilità. La successiva presa in carico temporanea ha quindi posticipato di qualche anno il problema facendo riemergere la necessità di intervenire con lavori utili a garantire la praticabilità.

 

 

 

Il Comune di Arezzo ha quindi scelto di ripassare la palla alle Ferrovie in attesa che si proceda con gli interventi necessari per poi, eventualmente, prendere in carico la struttura definitivamente e iniziare a curarne la manutenzione. 
Nel frattempo spetta alle Ferrovie dello Stato provvedere alla manutenzione che, a quanto pare, è ferma al palo. Le erbacce, la sporcizia, le grate colme di terriccio sono l'emblema di un’opera che da anni crea disagio agli abitanti di Indicatore e destinata a rimanere l'emblema di un'opera pubblica mai funzionante se non a metà dove sale il rischio di investimento pedoni e caduta di motociclisti.