Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, sagre: Sisi resta presidente del comitato con vice Coleschi e Borgogni

Alessandro Bindi
  • a
  • a
  • a

Flavio Sisi resta al comando delle sagre. Confermato dai colleghi come presidente del comitato sagre. Al suo fianco indicati come vicepresidenti Gabriele Coleschi della Chiassa Superiore e Mauro Borgogni di Indicatore che lo sosterranno durante questa fase transitoria.

“Concluderò il percorso della modifica al regolamento delle sagre” spiega Flavio Sisi, “poi mi farò da parte”. Lo scorso mese aveva annunciato la volontà di fare un passo indietro dopo un quinquennio di battaglie ma adesso rinnova l’impegno alimentato dai consensi di chi lo ha voluto come rappresentante almeno fino a quando il Comune di Arezzo non arriverà alla modifica definitiva del regolamento inserendo all’interno anche alcune specifiche relative ai menù da adottare in modo che poi non ci sia più bisogno di confronti.

“Sono orgoglioso e onorato della stima dei miei colleghi” dichiara. “Avevo detto che quella di ottobre sarebbe stata per me l’ultima riunione all’interno della commissione sagre. Una decisione che non avevo preso a cuor leggero considerando la passione che metto in tutto ciò che faccio”.

“Adesso ho condiviso un nuovo percorso che sarà più breve. Avrei voluto fare un passo indietro ma è pur vero che una volta approvate le modifiche al regolamento la commissione non avrà più ragione di esistere. Magari potrà restare con funzioni di monitoraggio ma il clima sarà decisamente più tranquillo. La speranza è che la commissione in futuro si occupi di aspetti sociali e aggregativi delle nostre realtà, piuttosto che a confrontarsi su quello che mettiamo nel piatto”.

“Resta da mettere nero su bianco il menù” aggiunge Sisi “ma il clima è costruttivo e il menù è quello da tempo condiviso e che da sei anni già è stato praticamente adottato. Ci sarà da adeguare il regolamento al codice del terzo settore e il più è fatto. Credo che in poco tempo potrà essere adottato dalla giunta. Siamo praticamente arrivati in fondo a un tortuoso percorso”.

Quelli trascorsi sono stati sei anni di confronto intenso ed i ricordi di Sisi vanno al 1 marzo 2016 quando a Battifolle durante la prima riunione di tutti i rappresentanti delle associazioni che organizzano sagre e feste paesane, fu costituito il comitato e indicato Sisi come portavoce.

“Ce l'ho messa tutta, so di aver dato tutto quello che potevo, di aver costruito ponti e non muri. Nelle difficoltà siamo uno dei pochi comuni dove siamo riusciti a metterci a tavolino per poi discutere in modo sereno. Il percorso che ormai sta per concludersi è stato costruttivo”. Nel frattempo è arrivata la pandemia a minare la stabilità delle sagre.

“Vedremo quello che accadrà nell'estate 2022” commenta, “ma ritengo che pur essendo sempre in mezzo alla tempesta inizio a vedere la luce in fondo al tunnel. Le associazioni di volontariato sono in difficoltà ma la voglia di ripartire c'è. Quest'anno i colleghi di Le Poggiola e di Ceciliano hanno già avuto il coraggio di organizzare le loro manifestazioni e hanno dimostrato che è possibile farlo”.