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Arezzo, aumenta il numero di incidenti per colpa dei cinghiali. Cosa fare in caso di investimento

Risarcimenti per i danni da fauna selvatica

Francesca Muzzi
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Sono ovunque. Per le strade di periferia e in quelle cittadine. “Pascolano” indisturbati e senza paura. L’allarme cinghiali è ancora alto e non accenna a diminuire, tanto che il comandante della Municipale, Aldo Poponcini sottolinea: “Gli incidenti sono in aumento rispetto agli anni scorsi”. Sbucano da tutte le parti, martedì sono stati segnalati nel centro di Castiglion Fiorentino, mentre alcune sere fa, sulla 71, vicino a Rigutino, automobilisti segnalavano di rallentare, perché un cinghiale di grandi proporzioni, morto, era in mezzo alla strada. Se adesso sono diminuiti i danni alle colture: “Ma solo perché non ci sono raccolti in atto - dice il direttore di Coldiretti Raffaello Betti - ora il problema si sposta sull’ordine pubblico”.

A questo proposito c’è anche stato, la scorsa settimana, “un incontro con il prefetto Maddalena De Luca - dice ancora il direttore - alla quale abbiamo chiesto di prendere atto di questo problema. Così come lo abbiamo di nuovo illustrato all’assessore regionale Saccardi”. Ma se adesso l’agricoltura ha meno danni, solo perché non ci sono le colture: “Nei mesi scorsi quotidianamente abbiamo ricevuto tante telefonate da aziende agricole che segnalavano i danni causati dai cinghiali. Purtroppo però succede anche che gli agricoltori non fanno più richiesta di risarcimento, perché gli Atc (ambito territoriale di caccia), l’ente che ha la delega per gestire le richieste, non ha abbastanza soldi per liquidare i danni. Certo è - prosegue il direttore - che a questo punto c’è bisogno di misure urgenti. Non basta più aprire la caccia in determinati periodi, anche se attualmente in questo ambito abbiamo un altro problema e cioè che ci sono sempre meno cacciatori”. E così i cinghiali continuano ad invadere le nostre strade. Ma quando vengono investiti, chi paga il danno?

“Secondo una recente sentenza della Cassazione, è la Regione responsabile della fauna selvatica”, dice ancora il direttore di Coldiretti. Marcello Pallini è invece un broker assicurativo e anche lui ha notato un aumento di richiesta di copertura assicurativa per quanto riguarda gli ungulati: “Ma non tutte le assicurazioni ce l’hanno - dice - e l’unica che copre ogni danno è la Kasko”. In caso di incidente, un automobilista che cosa deve fare? “Prima di tutto fermarsi e chiamare le forze dell’ordine o la Forestale. Se l’animale è a terra morto è dimostrato che c’è stato l’investimento, se invece l’auto viene danneggiata, ma l’animale scappa, occorre che ci siano segni che sia stato proprio un animale per avere la copertura assicurativa”. Se poi si procede per le vie legali con le denunce verso gli enti preposti a vigilare sulle strade, il comandante Poponcini sottolinea: “In una strada se c’è il cartello che segnala l’attraversamento animali, è presto fatto: è una tutela dell’ente. L’attenzione deve sempre essere del conducente”. Quindi occhio, specialmente nelle ore notturne quando intere famiglie di cinghiali arrivano fino quasi alle case.