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Arezzo, famiglie ancora senz'acqua dopo l'incendio alla galvanica Formelli: "Ci laviamo con le taniche"

Francesca Muzzi
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Sono passate due settimane dall’incendio alla galvanica Formelli e ci sono famiglie che, considerata l’ordinanza del sindaco Ghinelli che vieta ancora l’attingimento dell’acqua ai pozzi e il divieto di raccogliere le verdure, vivono in condizioni disagiate. Elisa abita a Ponte a Chiani e racconta quello che significa “non avere l’acqua - dice - perché noi la prendiamo da un pozzo”. Ad essere coinvolta è la sua famiglia - lei tra l’altro è incinta di quasi otto mesi - e un’altra abitazione che è accanto. “Tutto è cominciato con l’incendio all’azienda galvanica - racconta Elisa - L’ordinanza del sindaco ci ha proibito di utilizzare l’acqua del pozzo che è potabile e che serve sia la mia che un’altra famiglia. Da allora la nostra vita è diventata difficile”. Ogni giorno infatti Elisa deve andare dai suoi genitori che abitano in centro ad Arezzo a riempire le taniche dell’acqua. “Praticamente il pozzo serve per tutto. Beviamo l’acqua, ci cuciniamo, ci laviamo. Adesso tutte le cannelle sono chiuse. Perfino lo sciacquone del water non lo possiamo utilizzare. E’ un disastro”. E così Elisa ogni giorno deve arrangiarsi con l’acqua delle taniche. “Per cucinare e per lavarci. Abbiamo iniziato a mangiare sui piatti di carta che poi gettiamo via per non accumulare stoviglie e non consumare troppa acqua. Quando andiamo in bagno ci tocca buttare l’acqua nel water. E’ una situazione che comincia a diventare pesante”. E per quanto andrà avanti? “Non lo sappiamo. Io ho scritto all’Arpat, al sindaco Ghinelli, alla Asl per chiedere quando possiamo tornare ad utilizzare l’acqua del pozzo, ma ancora non mi sanno rispondere. Dicono che ci vogliono giorni per sapere i risultati”. Nel pozzo di Elisa l’acqua è stata raccolta in più giorni proprio per farla analizza. “Perché ci hanno detto - dice ancora - che il cianuro, la sostanza più pericolosa, può arrivare alle falde acquifere in più giorni e così sono venuti i tecnici a prelevare la nostra acqua e adesso aspettiamo. Ci vogliono giorni per avere una risposta. Forse non sapremo niente fino a Ntaale”. E i giorni passano e con questi anche il disagio. Nell’ordinanza, oltre che l’acqua dei pozzi, è vietato ancora raccogliere le verdure degli orti. “Ci sono persone che hanno gli orti, so di aziende che hanno dovuto buttare via tutto. E’ davvero una situazione di disagio e va avanti così dallo scorso 25 di ottobre da quando c’è stato l’incendio”. Per il momento l’ordinanza del sindaco Ghinelli continua ad essere attiva. Nei giorni scorsi anche il Corriere di Arezzo si era interessato ai risultati delle analisi, ma l’Arpat ci aveva risposto che “per avere i risultati ci vogliono molti giorni”, ma che sperava di comunicarli comunque nel giro di breve tempo. E intanto Elisa anche oggi andrà a riempire le taniche. E così sarà anche domani.