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Arezzo, ancora degrado in piazza della Badia. I residenti al sindaco Ghinelli: "Perchè questa inerzia?"

Francesca Muzzi
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I residenti di piazza della Badia tornano all’attacco e denunciano ancora una volta il degrado in cui versa la piazza. Lo avevano già fatto durante la scorsa estate e oggi a quattro mesi di distanza dicono: “Niente è cambiato”. Il gruppo che hanno formato per fare sentire la propria voce, Spazialcentro, ha scritto di nuovo al sindaco Ghinelli: “Non ne possiamo più - dicono - anche stamani (ieri ndr) quando siamo usciti da casa abbiamo dovuto fare la ginkana tra vomito, sporcizia e urina. Non possiamo andare avanti così”. “Sindaco - dicono - crede ancora che la situazione possa essere risolta con appelli alle famiglie? Non ritiene che ci sia la responsabilità dell’Amministrazione e delle scelte fatte, se una bellissima zona della città in poco più di due anni è stata ridotta così”. E poi tirano in ballo l’imminente Città del Natale: “L’immagine che si tenta di dare promuovendo ‘Arezzo Città del Natale è presto svelata dalla triste realtà in cui versa il centro storico. Vicolo del Marcianello, uno degli scorci più belli della nostra città, ridotto ad una latrina a cielo aperto”. E ancora proseguono: “Stamattina (ieri ndr) abbiamo chiamato i vigili per chiedere chi poteva venire a pulire, ma ci hanno detto che c’era una situazione simile anche in piazza Sant’Agostino. Non possiamo essere sempre noi residenti a buttare secchi d’acqua per non pestare di tutto. Visto che anche la seconda rata della Tari è aumentata così tanto”. “A volte - proseguono - quando dobbiamo rimettere la macchina in garage dobbiamo pulire le ruote, perché c’è di tutto. Non ne possiamo più. Abbiamo chiesto aiuto già in estate, sembrava che la situazione fosse cambiata, ma così non è. Siamo punto e a capo un’altra volta”. Per questo i cittadini della Badia si rivolgono ancora al sindaco Ghinelli chiedendo: “Ormai è palese la volontà di non intervenire, ma gradiremo almeno una risposta pubblica per conoscere le motivazioni che vi spingono a questa inerzia”. E la palla passa di nuovo all’amministrazione comunale che, in qualche modo, dovrà dare risposte ai residenti della Badia che le aspettano ormai da diversi mesi.