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Arezzo, maxi blitz alla ex Lebole trasformata in dormitorio: 12 immigrati portati in questura

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Maxi blitz all'alba alla ex Lebole, area industriale dismessa da venti anni alla immediata periferia di Arezzo. Dodici clandestini dormivano nei locali. La polizia di Stato e la polizia municipale alle prime ore di oggi, martedì 16 novembre, hanno cinturato la superficie e gli immobili che ospitavano la grande azienda della moda. Un folto gruppo di cittadini provenienti dall'Africa avevano occupato i locali abusivamente. Sono stati portati in questura per identificazione e accertamenti sulla loro presenza in Italia, se si tratta di clandestini o regolari. L'operazione ha visto impiegati molti uomini e mezzi e anche l'elicottero ha sorvolato la zona per controllare dall'alto la situazione.

La ex Lebole è una ferita aperta per la città di Arezzo. Dopo aver inciso nella evoluzione economica e sociale del territorio negli anni del boom economico, dopo la guida con la famiglia Lebole e l'intervento dello Stato, è passata in mano alla Marzotto e successivamente si è aperta la crisi e il percorso di chiusura.

Negli anni Duemila si era posto il problema del riutilizzo e le categorie economiche sbarrarono la strada all'Outlet che voleva insediarsi. Da allora nulla. Acquisita dalla famiglia Carrara, imprenditori della carta, l'area è oggetto di continui annunci sul via di un intervento di riqualificazione con destinazione commerciale, direzionale e residenziale. Ridisegnata sulle carte la viabilità. Ma tutto al palo e investitori in giro non se ne vedono.

 

Questo il comunicato diffuso dalla questura di Arezzo:

Alle prime luci della mattina è scattato il blitz nella vasta area ex-Lebole divenuta oramai rifugio di senza fissa dimora e teatro di attività illecita come lo spaccio di stupefacenti e ricettazione di oggetti rubati.  L’articolata operazione ha visto il coinvolgimento di  diverse pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, del Reparto Mobile di Firenze, con il concorso di equipaggi della Polizia Municipale di Arezzo. Per la complessità del servizio e le caratteristiche dell’area interessata è stato fondamentale il contributo dell’elicottero della Polizia di Stato in forza al Reparto Volo di Firenze e dell’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato, nonché dell’Ufficio Immigrazione e della Polizia Scientifica della Questura di Arezzo.

I controlli, portati avanti per diverse ore, hanno consentito di individuare 12 soggetti extracomunitari che si erano creati all’interno dello stabile dei giacigli di fortuna, in alcuni anche ben organizzati con materassi, cucine da campeggio, divani e altro mobilio tipico di una dimora stabile. I fermati, di nazionalità prevalentemente centro-africana, sono stati condotti in Questura per gli accertamenti volti a stabilire eventuali irregolarità in merito alla loro posizione sul territorio nazionale.

Due di loro sono stati inoltre trovati, con il fondamentale ausilio del cane antidroga “Eviva” con sostanza stupefacente occultata rispettivamente uno dentro un giubbino di pelle marrone, mentre ad un altro sotto il proprio materasso dove stava dormendo all’arrivo degli agenti. Per il primo, di nazionalità senegalese e già gravato da precedenti specifici, è scattato l’arresto mentre il secondo, privo di pregiudizi, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

 Inoltre altri due soggetti, trovati in possesso di piccole quantità di droga- eroina e cocaina- per uso personale, sono stati sanzionati per la violazione amministrativa di cui all’art. 75 DPR 703/90.

Nei vari locali ispezionati sono state rivenute diverse biciclette, alcune nuove ed in ottimo stato- e monopattini di probabile provenienza furtiva e sui quali nei prossimi giorni verranno effettuati accertamenti volti a stabilire se tale oggetti sono riconducili a denunce di furto.

Per tutti è scattata la denuncia per occupazione abusiva di edifici e dieci di loro sono stati anche denunciati in quanto clandestini.

L’odierna operazione si inserisce nel solco delle costanti attività esperite dalla Polizia di Stato sul territorio volte al ripristino della legalità e al contrasto dello spaccio di stupefacenti.