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Arezzo, alla Città del Natale con mascherina e distanziati

Francesca Muzzi
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Mancano tre giorni al via della Città del Natale. Sabato il taglio del nastro di una festa che durerà fino al 9 di gennaio. Da piazza Risorgimento a piazza Grande fino al Prato. Una festa, ma come dice Alessandro Rossi, titolare di Investigazioni Ombra: “La prima festa che facciamo subito dopo il Covid. E’ vero, c’è stato il Saracino, ma l’organizzazione era diversa. La gente seduta, gli ingressi contingentati, qua invece sarà tutto diverso”. Perché i visitatori non saranno seduti, tutt’altro e perché: “C’è tanta, tantissima voglia di tornare in mezzo alla strada, di passeggiare e di respirare l’aria del Natale che dal 2019, quasi non ce la ricordiamo”, dice ancora Rossi. Per questo la sicurezza non sarà una passeggiata rispetto a quella - già difficile - che era stata la Giostra del Saracino, anche perché il Natale, ad Arezzo, sarà come quello prima del Covid, senza riduzioni di casine di legno o attrazioni come invece è stato scelto di fare in altre parti d’Italia. Ma come sarà organizzata la sicurezza e come si potrà passeggiare per la Città del Natale? Alessandro Rossi in questi giorni sta organizzando con la propria Divisione Sicurezza: “Noi saremo posizionati al Prato - dice - dove ci sono le attrazioni come la ruota panoramica o il villaggio Lego. Al Prato ci saranno i ragazzi di Ombra e anche i volontari delle associazioni”. “Tre o quattro steward saranno la mattina, sei invece il pomeriggio”.

Ma accanto a loro ci saranno anche i volontari che però, da decreto, non potranno chiedere il green pass. “Siamo soltanto noi autorizzati. Non chiederemo il certificato verde a tutti, ma a campione. Non ci saranno ingressi contingentati, ma ogni persona però dovrà indossare la mascherina, perché si tratta di un luogo dove ci sarà molta gente”. E qua arriva forse la parte più difficile: “Il distanziamento. Dobbiamo invitare le persone a stare più distanti possibili l’una dall’altra e non sarà facile. Occorrerà la collaborazione di tutti”.

Il Prato con le attrazioni è forse la zona più macchinosa, ma la stessa cosa sarà anche ai mercatini di piazza San Jacopo e piazza Risorgimento dove ci saranno i volontari dell’associazione La Racchetta. Così come in piazza Grande, dove la Confcommercio organizza il Villaggio Tirolese, ci sarà un controllo sulla sicurezza e sugli accessi, anche qui a campione, ai mercatini. “Come ripeto - prosegue ancora Rossi - Il difficile sarà contenere il fiume di persone che si appresta a tornare per le vie del Natale”. Ma quante persone sono previste? “Penso che i numeri siano gli stessi della scorsa edizione, vale a dire di quella del 2019”. A vigilare poi sulla Città del Natale ci sarà anche la Polizia Municipale. Il comandante Aldo Poponcini: “Specialmente nei giorni della vigilia e di Natale le nostre pattuglie saranno al completo”.
Sabato dunque il via alla nuova Città del Natale e all’illuminazione cittadina. Il tasto verrà accesso alle ore 16.30. Alle 18.30 tornerà ad essere aperta al pubblico anche la Fortezza rimasta chiusa per lavori. La Città del Natale sarà aperta fino al 9 di gennaio, mentre i mercatini tirolesi in piazza Grande che hanno dato lavoro a 60 persone, resteranno aperti fino al 26 dicembre. Si prospettano giorni impegnati per Arezzo dove anche negli alberghi c’è già il tutto esaurito.