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Arezzo, contestazione dei tifosi amaranto alla presentazione del nuovo diesse

Nicola Brandini
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Tifosi fanno irruzione in sala stampa nel giorno in cui l’Arezzo presenta il nuovo direttore sportivo Cristiano Tromboni che prende il posto di Vincenzo De Vito.  Già la contestazione si respirava fuori dallo stadio con uno striscione: “Storia di un film già visto. Stessi errori… Stessa incompetenza”. Poi, quando la conferenza stampa del nuovo diesse stava per finire un gruppo di supporter amaranto è entrato in sala stampa per far sentire direttamente la loro voce piena di rabbia e delusione per come stanno andando le cose.

“Basta prese in giro - hanno detto - meritiamo di più. Sono dieci anni che soffriamo”. A pochi giorni dalla sfida interna con il San Donato, l’aria si è fatta pesante intorno al Comunale. La sensazione è che la frattura tra i tifosi e la società sia diventata insanabile. Dopo appena nove giornate di campionato, e qualche risultato deludente della squadra, la dirigenza del Cavallino e i tifosi amaranto sono già ai ferri corti.

Tutto questo a meno di cinque giorni da Arezzo-San Donato Tavarnelle, una partita spartiacque per il prosieguo della stagione. La giornata di ieri era cominciata con la conferenza stampa di Cristiano Tromboni come nuovo ds dell’Arezzo. Insieme a lui, presenti al tavolo i più alti rappresentanti della società: il presidente Fabio Gentile, la proprietà nelle persone di Francesco e Guglielmo Manzo e l’amministratore delegato Sabatino Selvaggio.

Tutti quanti concordi su un punto: Cristiano Tromboni, ormai ex direttore sportivo del settore giovanile amaranto, è l’uomo giusto per proseguire il lavoro in prima squadra interrotto da Vincenzo De Vito per motivi personali. La decisione è maturata negli ultimi giorni, ma l’idea che Tromboni potesse un giorno diventare direttore sportivo dell’Arezzo c’è sempre stata. Per Guglielmo Manzo, l’uomo forte del club,

Tromboni è “un predestinato, grande conoscitore di calcio e che sa come muoversi”. Per il 29enne neo direttore, infatti, si tratta di una promozione, in quanto già dentro agli uffici di viale Gramsci fin dai primi giorni. Arrivò ad Arezzo nell’estate del 2020 insieme alla nuova proprietà ed è un uomo di fiducia della dirigenza. Per questo la società non ha esitato e l’ha promosso direttore sportivo della prima squadra, in questo particolare momento in cui De Vito ha dovuto fare un passo indietro causa forza maggiore.

"Sono giovane ma sereno e penso di essere in grado di ricoprire al meglio l'incarico che mi è stato affidato - ha detto Tromboni. Visiono decine di partite tutti i giorni, sto nel calcio da diversi anni, ho avuto modo di relazionarmi con allenatori e spogliatoi. E ieri ho già parlato con alcuni dei giocatori più rappresentativi della squadra. Ho le idee chiare su cosa serva per migliorare: un rinforzo per reparto e un ampliamento del parco under per dare all'allenatore maggiori possibilità di scelta. Mariotti ha la nostra fiducia, subordinata ovviamente ai risultati. Arrivare in prima squadra era un sogno per me, farò di tutto per riportare questi colori tra i professionisti”.

E poi rivolge un messaggio ai tifosi: “Ai tifosi dico che comprendo la loro delusione e la loro rabbia: chiedo solo un minimo di tempo e un po' di fiducia, poi mi giudicheranno in base al mio lavoro".

E domenica big match allo stadio Comunale. L’Arezzo affronta il San Donato capolista.