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Arezzo, fase tesa tra tifosi e società: interviene Orgoglio Amaranto. Presentata la maglia con il secondo sponsor

Nicola Brandini
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I fatti accaduti e le parole dette durante la conferenza stampa di martedì, quella della presentazione del nuovo direttore sportivo dell'Arezzo, Cristiano Tromboni, sembrano aver scavato un solco tra la società e i tifosi. Le attenuanti alle parole pronunciate dalla dirigenza, se vogliamo, possono essere la concitazione del momento con l’interruzione improvvisa della conferenza, l’irruzione dei tifosi, il confronto molto accesso.

Ma la dirigenza amaranto non può non sapere quanto quelle parole - dette sul momento - possano avere delle conseguenze sul rapporto che pareva risanato tra società e tifoseria nonostante la drammatica retrocessione dello scorso anno. Se è vero che il calcio è (anche) della gente e quindi dei tifosi, frasi come “questa è casa mia, chiudo lo stadio e non faccio entrare più nessuno”, oppure “dello striscione appeso fuori non m’interessa”, pronunciate rispettivamente da Guglielmo e Francesco Manzo, feriscono tutte quelle persone che seguono la squadra ogni domenica in qualunque stadio. Soprattutto in una piazza come Arezzo dove esiste un comitato di tifosi, Orgoglio Amaranto, che detiene l’1% delle quote societarie. Lo stesso Orgoglio Amaranto che nella giornata di ieri è intervenuto, attraverso un comunicato, in merito alle parole pronunciate dalla dirigenza durante la concitata conferenza di martedì mattina.

“Quando si afferma la volontà di chiudere lo stadio ai tifosi e si sostiene un modello di gestione strettamente privatistico di un bene comune come, inevitabilmente, è una squadra di calcio, Orgoglio Amaranto si ritiene chiamato direttamente in causa. Ci corre l’obbligo di ribadire – prosegue la nota - il concetto per cui quando si diventa proprietari di una società calcistica non si viene in possesso di un bene proprio ad uso esclusivo ma qualcosa che riguarda la passione ed il sentimento delle persone, la tradizione e l’orgoglio di una comunità tramandati da generazioni, la cultura sportiva e sociale di una intera città.

Tutto questo, inevitabilmente, amministrando un bene così prezioso, non si può pensare che non debba essere condiviso con coloro che, spesso a costo di grandi sacrifici, animano e tengono in vita questi valori”. Il comunicato, né troppo morbido né troppo duro ma chiaro nel concetto che vuol far passare, termina appunto con un appello al confronto e al dialogo, “per ripristinare un clima sereno e coinvolgente che aiuti a perseguire i traguardi prefissi, altrimenti la città e la squadra rischiano di pagare il conto più salato”. Manca sempre meno ad Arezzo-San Donato, il clima intorno alla squadra non è dei migliori, e dal campo servirà una risposta convincente per cercare di placare gli animi. 

Nuova maglia

Sarà Nuovarredo il secondo sponsor sulle maglie dell’Arezzo. L’amministratore delegato Sabatino Selvaggio, insieme al responsabile marketing di Nuovarredo, Vincenzo Ruggio, hanno presentato ieri pomeriggio la partnership che si rinnova e cresce ulteriormente.
“Quello con Nuovarredo è un rapporto che sta proseguendo da tempo, e che quest'anno ha compiuto un ulteriore passo in avanti visto che l’azienda di Antonio Magrì ci accompagnerà come secondo sponsor sulle maglie della prima squadra” ha spiegato l’amministratore delegato Sabatino Selvaggio. 

“Siamo orgogliosi di questa partnership che ci auguriamo possa proseguire a lungo”.
“La storia di Nuovarredo inizia 23 anni fa” ha sottolineato Vincenzo Ruggio durante la presentazione dell’accordo. “Da Francavilla Fontana l’idea del presidente Antonio Magrì si è sviluppata in tutta Italia arrivando oggi a contare 26 punti vendita sul territorio nazionale, di cui sei acquisiti recentemente”. 

“A Sansepolcro siamo presenti da dieci anni e la nostra intenzione è quella di portare valore in un territorio a cui siamo legati. Aggiungete poi che il presidente Magrì è un grande amante dello sport e del calcio” le parole del responsabile marketing Vincenzo Ruggio, “e capirete perchè abbiamo deciso di credere nel progetto Arezzo a cui auguriamo di poter raggiungere tutti gli obiettivi che la società si è prefissata per questa stagione”.