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Mascherina all'aperto nella Città del Natale, le associazioni: "L'importante è non chiudere". Il consigliere no pass: "Non necessaria"

Sara Polvani
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Alla Città del Natale indossando la mascherina. E’ in arrivo una ordinanza del sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che introdurrà l’obbligatorietà di questa misura all’interno della città murata dove si svolgono gli eventi della Città del Natale, visto che si prevede un afflusso notevole di visitatori durante questo periodo.  

Ma cosa ne pensano in merito le associazioni di categoria aretine?

“Dove ci sono gli eventi già la normativa lo prevede”, commenta la vice direttrice di Confcommercio Arezzo, Catiuscia Fei, “dove non è possibile essere certi del distanziamento sociale c’è l’obbligo della mascherina. Per Piazza Grande abbiamo già messo i cartelli. Credo che pur essendo all’aperto a mio avviso non costa sacrificio indossare la mascherina. Chiudere ancora per Natale sarebbe un dramma e per quanto ci riguarda non ci sono problemi. La reputo una scelta precauzionale a mio avviso giusta. Tutti noi abbiamo a cuore la salute, dato che tutti noi vogliamo tornare ad una socialità normale dobbiamo proteggerci. E’ giusto indossare la mascherina all’aperto. Più ci proteggiamo e più riusciremo ad andare avanti per non richiudere più” sottolinea Catiuscia Fei, vice direttrice di Confcommercio Arezzo.

“Può essere corretto, nel senso che si prevede soprattutto nel fine settimana un grande afflusso di persone: per evitare rischi e difficoltà per chi organizza le iniziative”, commenta la direttrice di Confesercenti Arezzo, Valeria Alvisi. “L’obbligatorietà può essere adeguata. Non siamo contrari e secondo noi tutto quello che va nella strada di tutelare la salute e consentire che non aumentino i contagi è ben visto. Già tutti i giorni abbiamo l’ansia per vedere la situazione dei contagi, il trend è di risalita e delle misure aggiuntive possono essere opportune”. 

“L’obiettivo” conclude Valeria Alvisi, “è di mantenere i contagi sotto controllo e non arrivare a misure restrittive delle attività. Tutto ciò che consente di vivere le iniziative in tranquillità è vissuto in maniera positiva”.

C'è chi dice no

Mascherina presto obbligatoria, anche all’aperto, nel circuito cittadino della Città del Natale. E’ in vista una nuova ordinanza al riguardo del sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. Concordi le associazioni di categoria, che la reputano una misura adeguata e giusta a tutela della salute e rapportata al grande afflusso di visitatori che sono attesi soprattutto nel fine settimana, ma c’è però anche qualche voce in disaccordo da parte di esponenti politici aretini.

E’ quella di Michele Menchetti, consigliere comunale del Movimento 5 stelle, già espressosi personalmente contrario all’obbligatorietà del green pass nei luoghi di lavoro. Lo stesso consigliere avrebbe voluto partecipare al consiglio comunale dello scorso 28 ottobre in presenza ma non ha potuto proprio perché sprovvisto di green pass.

Menchetti non condivide a titolo personale neppure la scelta annunciata dal primo cittadino sull’obbligo della mascherina all’interno della città murata dove si tengono gli eventi della Città del Natale. “Purtroppo è già in atto già da altre parti l’adozione di questa misura, come nei mercati al coperto”, commenta il consigliere comunale Menchetti.

“Non mi stupisce ma non la condivido, ognuno persegue la strada che ha imboccato. All’aria aperta francamente non mi sembra una cosa così necessaria. Nei luoghi chiusi posso essere d’accordo ma nei luoghi aperti no. Non mi stupisce”.

Menchetti ha già ribadito pubblicamente il suo no al green pass e lo ha manifestato anche lo scorso 15 ottobre, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del certificato verde in tutti i luoghi di lavoro fino al 31 dicembre. Scelta che lo ha visto restare fuori dall’azienda per cui lavora da 22 anni. Menchetti è anche membro del comitato promotore della manifestazione pacifica e apartitica che si è tenuta in piazza San Jacopo sabato 16 ottobre, durante la quale 150 persone hanno manifestato il proprio dissenso al green pass.