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Arezzo, Menchetti: "Caffè dei Costanti non funzionale a noi". E apre locale al parco Giotto. Banca Intesa tratta per riaprire

Luca Serafini
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[/FIRMACITTA-2]Caffè dei Costanti, si lavora per la riapertura. Lo dichiara Luca Severini, direttore regionale per Toscana e Umbria di Banca Intesa, proprietaria delle Stanze, chiude da lunedì. “Ci sono trattative in corso con importanti imprenditori locali e non, che hanno manifestato interesse per l’immobile”, afferma Severini. Dopo l’uscita di scena di Pietro Brocchi, ultimo gestore, ci sarebbero appetiti intorno al caffè storico immortalato dal film La Vita è Bella. Un interesse sollecitato “dalla location e dal valore che il Caffè dei Costanti rappresenta, come uno dei principali luoghi di aggregazione della città di Arezzo”, aggiunge il direttore regionale della banca che ha acquisito filiali e patrimonio di Ubi che prima ancora appartenevano a Banca Etruria.
Nella partita Costanti non scenderà in campo Menchetti, colosso aretino del food. “Non si discute la bellezza e il prestigio del Caffè”, dicono Corrado e Marco Menchetti “un luogo pieno di storia, fascino ed eleganza che ha accompagnato nei secoli la vita di Arezzo e verso il quale avvicinarsi con rispetto.” Il fatto è che le Stanze di Piazza San Francesco non sono in linea con il tipo di attività che Menchetti porta avanti con successo ormai da anni, con ad oggi più di quindici locali e punti vendita nell’Italia centrale.

“Il nostro core business” spiegano i fratelli Menchetti “restano i prodotti da forno, il pane e la pizza che incidono al 70% nel fatturato dei punti vendita: i nostri locali sono realizzati per espandere la loro vita in tutto l’arco della giornata. Quindi per il nostro format di vendita e ristorazione, i Costanti non sono l’ambiente idoneo, data la loro peculiare fisionomia e per la piazza dove si trovano, che non si concilia certo con le soste veloci di clienti che vengono a prendere pane, pizza e dolci anche da asporto, come avviene ogni giorno da noi”. 

 

 

 

Da Cesa all’ex Garbasso, da Siena a Perugia, dal Valdarno alla Valtiberina e in numerose altre zone, il Menchetti way of life è uno stile di consumazione e acquisto ben definito. 
“Negli ultimi anni siamo stati contattati varie volte per sollecitare un nostro interesse sui Costanti, anche di recente, ma il locale è funzionale a chi opera nella caffetteria, nel drink, nell’aperitivo e nell’intrattenimento. In giro ci sono, ad Arezzo e fuori, operatori capaci di operazioni di questo genere. A Perugia sta per riaprire il famoso Caffè Sandri, dove un pool di imprenditori locali si sono uniti per ridare vita ad uno storico locale. A Siena la nuova gestione di Nannini, altra storica istituzione, ha funzionato. L’auspicio è che la soluzione arrivi presto anche per l’importante Caffè della nostra città”. 

Da parte sua il direttore regionale di Intesa, Severini, assicura “estrema attenzione”, per il Caffè dei Costanti e per Arezzo, “città per noi strategica per il suo ruolo economico e socio-culturale divenuta ancor più importante a seguito dell’operazione di acquisizione di Ubi Banca attuata dal nostro Gruppo”. 
Quanto a Menchetti, mentre il 2021 chiuderà con numeri in netta ripresa dopo il lockdown, sia per forno che locali, con risultati eccellenti per la linea delle pizze surgelate da esportazione (che occupa 40 dei 350 dipendenti), l’obiettivo del 2022 su Arezzo è fissato da tempo: il bar ristorante al parco Pertini, insieme alla cooperativa sociale Koinè. Aprirà in primavera nel cuore del Giotto. La struttura di design è già pronta, con i lavori da ultimare. Capienza di cento persone, formula moderna e avvincente. Riqualificazione urbana e aggregazione sociale. Menchetti e Koinè si preparano da tempo ad offrire un luogo speciale.