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Arezzo, titolare del bar raddoppia gli spazi del locale per ospitare i clienti della pausa pranzo. Tenacia e coraggio

Alessandro Bindi
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Accese cinque vetrine nel centro cittadino. Segnale di tenacia e di coraggio di Roberto Tinti il giovane titolare di “Tinto bar” che ha allargato l’attività in via dell’Anfiteatro all’angolo con via della società operaia per garantire il distanziamento tra i tavoli proprio di fronte al bar di via Margaritone.

In epoca Covid c’è chi fronteggia la pandemia trovando soluzioni per rispettare le regole anticontagio e garantire la sicurezza alla clientela migliorando il servizio. Da quasi due anni ormai i pubblici esercizi stanno facendo i conti con le restrizioni e così il centralissimo bar ha reagito inaugurando una sala al coperto, esterna al locale, con tavoli e sedie utili a garantire un servizio nel rispetto del distanziamento tra i tavoli.

Roberto non è stato a girarsi i pollici ma si è rimboccato le maniche e consapevole delle difficoltà legate a questa fase storica ha scelto di investire nella sua attività trovando l’energia e la volontà di allargare il suo locale che gestisce da otto anni assieme ai genitori Paola e Michele in via Margaritone all’angolo con via dell’Anfiteatro a pochi passi da piazza San Jacopo.

“Le restrizioni legate al contenimento del Covid” spiega Roberto Tinti “in questi due anni ci hanno fortemente danneggiato. Prima il lockdown, le chiusure, l’asporto, il coprifuoco, poi le aperture con le limitazioni e il distanziamento per evitare assembramenti al bancone e ai tavoli. Misure che abbiamo sempre rispettato scrupolosamente, che ci permettono di lavorare e di andare avanti. Con l’arrivo della bella stagione siamo ripartiti potendo usufruire del dehors esterno posizionato sul marciapiede di via Margaritone, apprezzatissimo dalla clientela, ma adesso con l’arrivo dell’inverno ci siamo guardati intorno e non avendo spazi nel locale dove poter allestire una ampia sala interna abbiamo pensato di allargarci realizzandola nei locali posizionati proprio di fronte al bar”.

Un esercizio pubblico che raddoppia quindi gli spazi rendendo il servizio maggiormente accogliente per i tantissimi impiegati, liberi professionisti e aretini che vivono e si muovono per il centro storico ed effettuano il pit stop per la pausa caffè e per quella pranzo. Da qualche tempo i pranzi veloci sono infatti ripartiti. L’abitudine che sembrava persa, a causa dello smart working, sta registrando un’accelerata.

“La pandemia” ricorda Roberto “ci ha rallentato per mesi anche il lavoro legato proprio ai pranzi. Lo smart working ha lasciato molti impiegati a casa. Adesso la situazione si sta sbloccando e anche l’investimento nei nuovi locali è legato a dare una maggior risposta agli impiegati e liberi professionisti che si fermano per pranzi veloci. Con la sala al chiuso abbiamo aggiunto ben 36 posti a tavola". I nuovi locali saranno quindi utilizzati per la colazione, i pranzi, gli aperitivi e per le degustazioni di vini essendo prevista anche l'enoteca. Il locale è aperto no-stop sette giorni su sette dalle 6,30 alle 20: ad ulteriore dimostrazione della determinazione e della volontà del giovane barman-cuoco Roberto Tinti.