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Arezzo, questa può valere una stagione. Affronta la capolista San Donato Tavarnelle ed è un crocevia

Nicola Brandini
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Una partita che può valere una stagione e che dirà molto sul futuro dell’Arezzo gestione Mariotti. Oggi, contro la capolista San Donato Tavarnelle, l’Arezzo non può permettersi passi falsi. “Non è una partita vinta che ti fa diventare fortissimo e una persa che ti fa diventare un brocco.

Bisogna avere equilibrio, sennò è come stare sulle montagne russe”, ha detto Mariotti alla vigilia. Ma è vero anche che la sfida di oggi al Comunale (fischio d’inizio alle 14,30) ha un peso specifico notevole sotto tutti i punti di vista. Da una parte c’è da salvare quanto di buono è stato fatto fin qui, dall’altra ci sono tre punti da riconquistare ad ogni costo per riavvicinarsi alla vetta della classifica.

“Sarà una bellissima partita da giocare – ha detto Mariotti durante la conferenza stampa della vigilia – è la gara che ci voleva in questo momento, sono contento sia arrivata adesso”. Per dare una risposta forte, ci vuole un avversario altrettanto forte da battere. È questo il concetto che il mister amaranto vuole trasmettere a tutti.

“In settimana ci siamo isolati da tutto e da tutti – prosegue Mariotti - riuscendo ad allenarci intensamente. Non vediamo l’ora che arrivi la partita. Sappiamo che l’inizio potrebbe essere un po’ ansioso vista la pressione che c’è e visti i tanti giovani in campo, i quali non sai mai come potrebbero reagire”.

Dunque serviranno umiltà e spirito di sacrificio per vincere contro la prima della classe, ma l’Arezzo “non deve farsi attanagliare dall’ansia”.

Mariotti lo ripete sempre come un mantra, segno evidente che è consapevole di quanto la sua squadra soffra un po’ di ansia da prestazione. “Non dobbiamo avere fretta, le partite si possono vincere anche 1 a 0 al 96’… poi la partita non se la ricorda più nessuno. Mi aspetto una partita tosta, dovremo giocare da provinciale. Dobbiamo aspettarli, stare attenti, non concedere niente e sfruttare i loro errori, perché sono loro i primi della classe”.

A mister Indiani, poi, Mariotti non toglierebbe nessuno “perché se dicessi un nome mancherei di rispetto ai miei giocatori, il San Donato ha giocatori forti e spero scenda in campo con la miglior formazione possibile perché solo così potremo capire chi siamo noi realmente”. Inevitabile infine un passaggio sui singoli, in particolare su Pisanu e Biondi che scalpitano per una maglia da titolare. “Pisanu è stato fermo otto giorni dopo la botta rimediata a San Giovanni, ma adesso sta bene e può darsi che sia della partita. Biondi si è ripreso dopo un mese di stop ed è la terza settimana completa di allenamento che fa, è pronto”. Su modulo e formazione c’è massimo riserbo perché “è bello tenere tutti sulla corda affinché tutti sentano la partita”. Il mister sa bene l’importanza della sfida di oggi contro il San Donato in cui l’Arezzo si gioca tutto, o quasi.