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L'Arezzo ingenuo si fa rimontare ma mister Mariotti resta fiducioso: "Piglio giusto, alla fine vinceremo noi"

Nicola Brandini
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Arezzo e San Donato finiscono sul 2 a 2. Amaranto in dieci rimontati dalla capolista. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ma Mariotti nel post partita cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. “Abbiamo giocato 64 minuti in inferiorità numerica dopo il doppio vantaggio – ha esordito il mister amaranto - in una partita che avevamo preparato bene e nella quali i ragazzi sono stati eccezionali. Mi dà fastidio aver giocato con un uomo in meno per più di un’ora contro un’ottima squadra – prosegue Mariotti - ma per il resto la squadra ha lottato, in una partita che per noi è stata ancor più dura vista la situazione che stiamo vivendo”.

Adesso sarà tempo di analizzare gli errori commessi e le cose buone fatte ma Mariotti non ha dubbi: “L’Arezzo ne esce bene e sono convinto che questa squadra possa vincere il campionato, abbiamo giocato con il piglio che volevo io”. Anche Giacomo Biondi, autore del secondo gol, non nasconde un po’ di amarezza: “Era tanto che non giocavo titolare in questo stadio, avevo pure segnato… L’avevamo preparata bene e mi dispiace per il risultato”.

Anche Domenico Aliperta ha parlato nel post gara: “I due episodi dei gol ci hanno tagliato le gambe, e forse 11 contro 11 non li avremmo presi. Abbiamo giocato con grande spirito di sacrificio, ma i dettagli fanno la differenza se vuoi vincere il campionato e i margini di errore sono minimi”. Tutto sommato soddisfatto mister Indiani, ma non fino in fondo: “Se avessimo fatto prima il 2-1 forse potevamo anche vincerla. Aspettavo questa gara perché era un termometro per la nostra squadra: giocare in uno stadio del genere, contro questo pubblico. Dispiace aver perso Buzzegoli dopo 15’. Con lui in campo qualche palla inattiva l’avremmo sfruttata sicuramente meglio. Comunque quando vai sotto di due gol e recuperi non puoi che essere soddisfatto”.

 

 

 

TABELLINO

AREZZO (4-2-3-1): Colombo; Campaner, Lomasto, Biondi, Pinna; Pisanu (43’ st Marchetti), Aliperta (33’ st Panatti); Strambelli (6’ st Sicurella), Mancino, Marras D. (24’ st Ruggeri); Foggia (6’ st Muzzi).
A disposizione: Balucani, Mastino, Cutolo, Sparacello.
Allenatore: Marco Mariotti.
SAN DONATO (4-3-3): Cardelli (24’ st Viti); Montini (9’ st Riccardo), Regoli, Brenna, Carcani (17’ st Ciurli); Caciagli, Buzzegoli (15’ pt Pisaneschi), Tognetti (24’ st Gerardini); Pino, Marzierli, Russo.
A disposizione: Zini, Pierucci, Nocicoli, Mencagli.
Allenatore: Paolo Indiani.
ARBITRO: Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro (Domenico Russo di Torre Annunziata – Pierpaolo Vitale di Salerno).
RETI: pt 24’ Marras D., 30’ Biondi; st 32’ Pino, 44’ Marzierli.
Spettatori: 1.611. Recupero: 4+5. Angoli: 0-3. Ammoniti: pt 34’ Marras D., 43’ Pino, 44’ Cutolo; st 17’ Russo, 28’ Colombo. Espulsi: al 39’ pt Mancino per proteste.
 


 

 

 

LA CRONACA

Alla fine tra Arezzo e San Donato è uscito fuori un 2 a 2, che per come si era messa la partita lascia più amaro in bocca alla squadra di Mariotti. Gli amaranto, avanti di due gol dopo mezz’ora di gioco, pagano l’espulsione ingenua di Mancino sul finale di primo tempo e riescono, nonostante l’inferiorità numerica, a tenere botta fino ai minuti finali. Una gara che era iniziata come da copione: forcing del San Donato, abile a costruire gioco palla a terra, ma mai veramente pericoloso dalle parti di Colombo. Al 7’ Marzierli anticipa tutti su un cross dalla sinistra ma la palla termina fuori.

Due minuti dopo un’incursione in area di rigore amaranto da parte di Russo, che riesce a crossare in mezzo ma la palla termina fuori dopo aver attraversato tutto lo specchio della porta. Poi al 15’ il primo episodio: Indiani è costretto ad effettuare un cambio obbligato inserendo Pisaneschi al posto dell’infortunato Buzzegoli. Una manciata di minuti e al 23’ l’Arezzo va in vantaggio alla prima vera occasione. Strambelli vede il movimento giusto di Marras, complice anche un piazzamento sbagliato della difesa ospite, e lo serve in profondità: il numero 31 amaranto si ritrova tutto solo davanti a Cardelli e con il sinistro non sbaglia. Il San Donato accusa il colpo e sette minuti dopo subisce il secondo gol. Questa volta l’errore di Cardelli è sanguinoso e Biondi appoggia in rete con il piattone.

 

 

 

La partita sembrava essersi messa sui binari giusti, ma al 39’ arriva l’episodio chiave: l’arbitro sente qualche parola di troppo pronunciata da Mancino e lo espelle. L’Arezzo in inferiorità numerica dimostra di avere buona applicazione e spirito di sacrificio per circa quaranta minuti durante i quali la partita cala di ritmo e le occasioni da gol, da una parte e dall’altra, latitano. Fino al 77’, quando il San Donato accorcia con Pino, abile ad addomesticare una palla vagante in area e a girarla in porta. L’Arezzo prova a chiudersi e ripartire quando c’è la possibilità (all’87’ Muzzi non sfrutta al meglio un ottimo contropiede), ma gli ospiti credono nella rimonta e alla fine acciuffano il pareggio.

 

 

 

Manca un minuto al 90’ quando un cross dalla sinistra trova Marzierli in area: stacco imperioso di testa e palla in fondo al sacco per il 2 a 2 finale. I cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro scivolano via senza altre occasioni. Per il San Donato è un punto conquistato con il quale tiene a distanza un’avversaria di prim’ordine per la lotta al titolo. Mentre per l’Arezzo sono due punti persi, se consideriamo il doppio vantaggio iniziale. Anche se l’espulsione dopo poco più di mezz’ora di gioco pesa troppo sull’andamento della partita. E una squadra che vuole vincere il campionato non può concedersi tali ingenuità.