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Arezzo, 8 infermieri sospesi dall'albo si vaccinano e tornano al lavoro. A casa e senza stipendio ancora 29

Francesca Muzzi
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Sono rientrati al lavoro 8 dei 37 infermieri sospesi dall’albo professionale e quindi dalla propria attività, perché non avevano fatto il vaccino. Restano ancora fuori e, senza stipendio, altri 29. Gli otto infermieri hanno fatto un passo indietro - alcuni hanno presentato un certificato di esenzione - e hanno deciso di vaccinarsi per tornare al lavoro. La Asl, non appena ricevuto i certificati di vaccinazione, ha quindi revocato quello che era il provvedimento. Il presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche, Giovanni Grasso sottolinea: “Abbiamo diversi infermieri non vaccinati per svariati motivi che possono essere legati a situazioni di salute o a maternità. No vax convinti, per fortuna, non ne abbiamo tanti”. Fatto sta che gli otto infermieri che sono rientrati al lavoro sia in ospedale che nelle varie strutture cittadine, hanno deciso di sottoporsi al vaccino e quindi rientrare a pieno regime. Adesso vedremo quale sarà la situazione per quanto riguarda gli altri 29 e quanti di loro faranno un passo indietro e torneranno al lavoro. Ma come è la situazione vaccinale nell’Aretino? E qui c’è una buona notizia, perché manca appena il 10 per cento per raggiungere la totalità delle prime dosi. Rispetto infatti alle altre due province che fanno parte della Asl Sud Est e quindi Siena e Grosseto, ad Arezzo e provincia si viaggia più velocemente. Questa la situazione. Sono 250.264 le prime dose inoculate, 229.638 le seconde dosi e 30.500 le terze dosi. A Siena invece ci sono 196.900 prime dosi che diminuiscono ancora nel Grossetano con 180.064 dosi. Seconde dosi: nel Senese 180.682 dosi e a Grosseto 166.490, mentre per quanto riguarda le terze dosi 24.967 nel Senese e 18.638 nel Grossetano. Ad Arezzo e provincia dunque siamo al 90 per cento delle persone che hanno ricevuto la prima dose. E questo si vede anche dai casi che, rispetto alle altre province - a Radicofani in provincia di Siena, per esempio, è in corso un mini lockdown - sono sempre molto bassi. Nel frattempo da ieri il Ministero ha dato l’ok per la terza dose dopo cinque mesi. La Regione ha aperto il portale per le prenotazioni.