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Estra, Anac fa decadere Francesco Macrì da presidente: "Incarico inconferibile"

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Terremoto Estra. Delibera dell'Anac interviene sulla vicenda della nomina di Francesco Macrì a membro del cda e quindi presidente della società del gas e dell'energia. Con delibera del 10 novembre scorso, comunicata oggi, l'autorità anti corruzione fissa un paletto fondamentale e cioè la natura pubblica di Estra, uno dei nodi giuridici nel processo Coingas in corso ad Arezzo e che vede coinvolti, oltre a Macrì, anche il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. La delibera di Anac poi nel merito decreta che nel 2017 e poi nel 2020 l'incarico a Macrì di presidente del cda di Estra era inconferibile a causa di deleghe assunte nei due anni in cui per la legge Severino non poteva averne, in quanto ex consigliere comunale.

L'intervento di Anac, per quanto impugnabile, apre scenari nuovi a partire dalla decadenza di Macrì come presidente di Estra. La chiamata in causa di soggetti che avrebbero avallato la nomina, illegittima. Ripercussioni anche per il processo che riprende il 30 novembre ad Arezzo.

Si registra intanto una nota del Pd che riportiamo

L'Autorita anticorruzione conferma: Macrì non poteva essere Presidente di Estra

L'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, ha confermato quanto sostenevamo da tempo ed ha giudicato inconferibile l'incarico di Presidente di Estra a  Francesco Macrì. Essendo allora consigliere comunale di Arezzo, non avrebbe potuto assumere questa carica se non dopo due anni dalle dimissioni da consigliere. Non l'ha fatto ed è invece passato immediatamente da un ruolo all'altro. Della vicenda si è occupata la Procura di Arezzo e adesso è argomento del Tribunale di Arezzo dove si sta svolgendo il processo.

Lasciando alla magistratura il compito di una valutazione sotto il profilo penale, non possiamo che evidenziare la necessità, logica e politica, delle dimissioni di Francesco Macrì da Presidente di Estra. Questa situazione di incertezza che si sviluppa tra Tribunale di Arezzo e Anac di Roma, rischia di produrre danni evidenti ad Estra di cui Coingas è socia. E attraverso Coingas, il Comune di Arezzo. Senza dimenticare che esiste una questione morale e di trasparenza che, a nostro parere, viene addirittura prima delle altre.