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Arezzo, avvocatessa multata per il cane in auto se la prende con i carabinieri e finisce a processo per oltraggio

Nigeriano semina terrore in un bar

Luca Serafini
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Avvocatessa multata dai carabinieri esplode tutta la sua rabbia all’indirizzo dei militari dell’Arma e finisce davanti al giudice con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. L’episodio vede contrapposte persone che operano tutte nell’ambito della legge e della giustizia - un appuntato ed un carabiniere, ed una donna del Foro di Arezzo - ora contrapposte in un procedimento penale.
Tutto nasce da una contestazione della pattuglia alla donna: nell’auto dell’avvocatessa, controllata a Castiglion Fiorentino il 28 gennaio 2020, c’era un cagnolino libero di muoversi, non chiuso nel trasportino. Rilevata pertanto la violazione al codice della strada, i carabinieri procedevano con il verbale. La donna, contrariata, reagì. In quei frangenti concitati pronunciò frasi che, secondo il capo d’imputazione, avrebbero offeso l’onore e il prestigio dei pubblici ufficiali, l’appuntato e il carabiniere della stazione di Castiglion Fiorentino. Questi i passaggi principali: “Invece di andare a cercare le persone che rubano di qua e di là venite a fare la multa alla gente onesta… io urlo, la gente deve sapere… Fate il vostro lavoro correttamente e non rompete i c… alla gente che sta in fondo alla strada per mezzo cane quando c’è la gente che truffa, che spaccia e vende la droga, quelli ci andate a cercarli o no? No perché avete paura”. E ancora: “Mi quereli, mi quereli troverò tutti i testimoni”. E ancora: “Non dovresti manco starci qui, è un piazzale privato, voi dovete stare nella strada pubblica, la sapete la legge o no? Non la sapete, facciamo una bella foto di dove siete, mettetevi in posa, se voi vi mettete in una zona privata le multe non le potete fare”. Luogo del fatto è il parcheggio in fondo a viale Mazzini dove si trovano farmacia e tabaccheria. Dalla querela dei carabinieri ora si è arrivati al processo. Nella prima udienza celebrata al tribunale di Arezzo - giudice Filippo Ruggiero, pm Bernardo Albergotti - si sono costituiti parte civile per il risarcimento del danno ed hanno nominato l’avvocato Domenico Nucci. Prossimo atto a settembre. L’avvocatessa-imputata è difesa di fiducia dall’avvocato Marco Mafucci.