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Processo Coingas Estra, fissate udienze fino a tutto aprile. Comuni ammessi come parti civili contro Ghinelli e gli altri

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Processo Coingas, si preannunciano tempi lunghi. Fissate udienze fino a tutto aprile ma ne serviranno altre: la sentenza per gli imputati, tra cui il sindaco di Arezzo Ghinelli, e il presidente decaduto di Estra. Macrì, potrebbe comunque arrivare prima della sosta dell'estate.

Oggi, martedì 30 novembre, il collegio di giudici con presidente Ada Grignani ha affidato la trascrizione delle intercettazioni che richiederà 60 giorni a partire dal 15 dicembre. Prossima udienza, dopo quella del 14 per consegnare le registrazioni alla incaricata e ricevere eventuali richieste di trascrizione dalle difese, sarà il 22 febbraio con l'audizione dei primi testimoni portati dai pm Roberto Rossi e Chiara Pistolesi.

La procura ha depositato la delibera di Anac arrivata nei giorni scorsi che ha dichiarato nulla la nomina di Francesco Macrì a presidente di Estra per violazione della legge Severino, su cui si sviluppa uno dei tre filoni. Gli altri sono Multiservizi, che non verrà stralciato, relativo ad un intreccio di interessi personali e spartizioni politiche sulla nomina del presidente della partecipata dei cimiteri, e il filone centrale delle cosiddette consulenze d'oro di Coingas.

Qui l'ipotesi è il peculato, per oltre mezzo milione di euro, andati in incarichi a professionisti. Su questo filone il tribunale ha ammesso come parti civili i diciannove comuni soci di Coingas che intendono, in caso di condanna, rivalersi anche contro chi avrebbe favorito la malversazione. Tra gli imputati di favoreggiamento figura lo stesso sindaco Ghinelli, coinvolto in tutte e tre le vicende.

Dei dodici imputati, in aula erano presenti sono il presidente di Coingas, Franco Scortecci, e Mara Cacioli, che curò la contabilità della partecipata.