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Arezzo, su Estra ricorso del Comune contro Anac per Macrì decaduto. Lucia Tanti ricuce Lega e FdI

Luca Serafini
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Lucia Tanti tessitrice del centrodestra a palazzo Cavallo al lavoro per ricucire lo strappo su Estra dopo le frizioni dei giorni scorsi. Il Comune di Arezzo, questa la novità, presenterà ricorso al Tar contro la delibera di Anac che ha annullato gli atti con cui a Francesco Macrì è stata conferita la presidenza della società del gas e della luce. Secondo l’Autorità anticorruzione quell’incarico era “inconferibile” perché in violazione della legge Severino. Questione aperta a varie interpretazioni che sarà portata al tribunale amministrativo dallo stesso Macrì. Dopo la delibera e la sostituzione di Macrì con Alessandro Piazzi, la Lega con il segretario Matteo Grassi aveva sollecitato azioni per dare una rappresentanza stabile ad Arezzo in Estra e da parte di Fratelli d’Italia la replica era stata secca e piccata con l’invito piuttosto a fare quadrato intorno a Macrì. Nelle ultime ore Lucia Tanti ha preso l’iniziativa di inviare una comunicazione a tutte le componenti della coalizione che guida il comune e sorregge il sindaco Alessandro Ghinelli (indagato insieme a Macrì per abuso d’ufficio, proprio sulla nomina) e la vice sindaco ha pure contattato i partiti. Tanti indica la necessità di proporre il ricorso (entro i trenta giorni previsti) affidando un incarico ad un avvocato. Lo scopo: tutelare onorabilità e funzionalità dell’ente (tra l’altro esposto a sanzioni, anche economiche, stando alla delibera Anac). Nei prossimi giorni si procederà a formalizzare l’incarico per redigere il ricorso. In giunta gli esponenti della Lega non avrebbero obiettato: coesione del centrodestra che si dice ritrovata, verificabile a stretto giro.