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Arezzo, diciottenne mascherato con bottiglia rotta e mano insanguinata irrompe nel locale: arrestato

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Giovane mascherato con un passamontagna nero sul volto, con una bottiglia rotta in pugno e la mano insanguinata, irrompe in un locale commerciale (ristoro e vendita panini), puntando l’oggetto, chiede ai dipendenti di consegnare tutti i soldi della cassa. Altrimenti li avrebbe uccisi sgozzandoli, E' successo ad Arezzo alle 20 di sabato 4 dicembre in piazza Sant'Agostino. Momenti di tensione, ma le vittime non hanno eseguito l'ordine e l’uomo ha tentato da solo di impossessarsi del registratore di cassa. A quel punto uno dei dipendenti, approfittando del fatto che il rapinatore fosse occupato, è riuscito a chiamare la Polizia di Stato e chiederne l’intervento attraverso il numero unico 112.

Il bandito solitario, non appena ha capito che stavano per arrivare sul posto le forze dell’ordine, ha deciso di interrompere la sua azione criminosa e di darsi alla fuga, minacciando le vittime che sarebbe comunque tornato più tardi per finire ciò che aveva iniziato e in quell’occasione li avrebbe ammazzati.

Dopo pochissimi minuti sono giunti sul posto due equipaggi della squadra Volante della Questura di Arezzo, che dopo aver appreso le prime informazioni, specie sulla corporatura e sul tipo di abbigliamento indossato dal malvivente, si sono messi sulle sue tracce; nonostante la presenza di una folla di persone nel centro città, dopo pochissimi minuti, le ricerche hanno dato esito positivo; gli operatori, infatti, sono riusciti a rintracciare un giovane, che oltre a corrispondere perfettamente alla descrizione del rapinatore fornitegli poco prima dalle vittime, presentava la mano destra sanguinante e occultava nei pantaloni il passamontagna nero utilizzato poco prima per la tentata rapina.

Con non poche difficoltà, visto la forte resistenza opposta agli agenti dal ragazzo, che vistosi scoperto ha iniziato a spintonare e a dare calci agli operatori, i poliziotti riuscivano ad accompagnarlo presso gli Uffici della Questura per i successi accertamenti.
Alla luce di quanto descritto, il giovane, poi identificato in F.G. da pochissimi giorni maggiorenne e residente nella Provincia di Arezzo, è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale e condotto presso la Casa Circondariale di Sollicciano a disposizione dell’Autorità giudiziaria.