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L'Arezzo torna in campo, trasferta a Scandicci. L'allenatore Sussi: "Sarà un'altra battaglia"

Nicola Brandini
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Neanche il tempo di gioire per una vittoria, arrivata dopo più di un mese, che l’Arezzo torna di nuovo in campo oggi, nel turno infrasettimanale in casa dello Scandicci. Seppur la vittoria di domenica sia stata un po’ sofferta, sono comunque arrivati i primi tre punti della gestione Sussi che permettono all’Arezzo di rimanere attaccato al treno delle prime. Oggi allo stadio “Turri” di Scandicci - fischio d’inizio alle 14:30 – l’Arezzo scende in campo per dare continuità, soprattutto di risultati oltre che di gioco. Come ha ammesso anche mister Sussi durante la conferenza stampa della vigilia: “Domenica i ragazzi mi hanno mandato un segnale importante – ha detto Sussi – Subire gol dopo sei minuti poteva uccidere chiunque ma la squadra ha voluto a tutti i costi il risultato pieno e lo ha ottenuto soffrendo per tutti i 90 minuti. Ho visto a sprazzi qualcosa di positivo ma adesso sono più importanti i risultati che il gioco, per restare attaccati alle migliori e magari limare il gap dalla vetta. Dobbiamo dare continuità”. Il messaggio è molto chiaro: l’Arezzo ha bisogno di altri tre punti per non perdere terreno nella parte alta della classifica e allo stesso tempo cercare di rosicchiare qualcosa a quelle che stanno davanti. “Mi aspetto un’altra battaglia – avverte il mister – conosco l’avversario e il temperamento del loro allenatore, servirà voglia e fame perché in questa categoria la tecnica da sola non basta”. Contro un avversario, lo Scandicci, reduce da un tris di sconfitte e desideroso di riscatto. Quella di mister Athos Rigucci è una squadra esperta per la categoria e che “fa della corsa e della determinazione le sue armi migliori”, come ha sottolineato anche Sussi in conferenza. Tuttavia l’Arezzo dovrà farsi forte dei suoi tanti giocatori esperti presenti in rosa, come gli ultimi arrivati ma già ben inseriti, Calderini, Marchi e Pizzutelli che “hanno portato entusiasmo”, oltre che aver alzato ancora di più l’asticella della squadra a livello tecnico. Oggi l’Arezzo dovrà fare a meno di Strambelli, uscito durante la partita con la Pro Livorno per un problema muscolare “che è meno grave di quanto potesse sembrare e conto di averlo a disposizione per la partita di domenica”, ha detto Sussi. La nota positiva è il rientro di Mancino dopo due giornate di squalifica. “È un under, ma in campo sembra un over, che ha caratteristiche sia da ala che da mezzala”, lo ha elogiato il mister amaranto. Intanto continua a muoversi il mercato, anche in uscita perché nel tardo pomeriggio di ieri è stata ufficializzata la cessione a titolo definito del difensore Domenico Marchetti al Gebilson. Sempre in uscita ci sono anche Evangelista e Aliperta. Mentre è stato ufficializzato il difensore classe 1993 Francesco Frosali, proveniente dal Poggibonsi e con alle spalle tanta esperienza in D tra le fila del San Donato Tavarnelle. Del mercato però si tornerà a parlare da domani, perché oggi l’Arezzo è concentrata sulla partita con lo Scandicci. “Una battaglia”, come l’ha definita Sussi, che l’Arezzo non combatterà da solo: previsti infatti circa un centinaio di tifosi al seguito che dovranno acquistare il biglietto per la partita direttamente al botteghino dello stadio (aperto dalle 12:30), in quanto lo Scandicci non ha predisposto alcuna prevendita dei tagliandi per il settore ospite.