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Aretino dell'anno: chi sono i 25 candidati. Si vota il personaggio del 2021 con le mail

Luca Serafini
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Venticinque nomi tra i quali scegliere l’Aretino dell’anno. Ecco la griglia di partenza dell’iniziativa che scatta ormai da undici anni il giorno dell’Immacolata e consente agli aretini di eleggere il personaggio ritenuto più meritevole del titolo. Da oggi è attiva la casella di posta elettronica [email protected] dove far pervenire i voti.

Attenzione: non valgono quelli ripetuti dal medesimo indirizzo lo stesso giorno. Fino a domenica 12 è possibile proporre altre candidature inviando nomination alla stessa mail. Il gruppo verrà selezionato di volta in volta fino al podio finale.

Nella fase conclusiva oltre alla modalità del voto con la posta elettronica ci sarà il voto on line sul sito www.corrierediarezzo.it A fine anno, dopo Natale, la proclamazione del vincitore, quindi la cerimonia di premiazione. I 25 nomi dei candidati proposti dalla redazione del Corriere di Arezzo per il titolo di Aretino dell’anno 2021 provengono dalla vita quotidiana della città e del territorio, ritenuti esempi di impegno nei vari settori. Ecco i loro nomi, elencati in ordine alfabetico:

Alessandro Artini, presidente regionale dell’associazione nazionale presidi e preside dell’Itis Galilei, in rappresentanza dei presidi aretini che hanno dovuto fare i salti mortali con le quarantene in classe.

Anna Beltrano, direttrice della campagna vaccinale di massa nella Asl. E’ perugina, sì, ma da molti anni impegnata nell’Aretino dove svolge fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria un ruolo strategico.

Daniele Bennati, nuovo ct della nazionale di ciclismo.

Paolo Bertini, consigliere con delega alla Giostra, ha lavorato con tutte le energie per la manifestazione di settembre.

Andreina Giorgia Carpenito, autrice del Mosaico di Indicatore, il più grande d’Europa, più volte danneggiato.

Giancarlo Faltoni, volontario della Croce Bianca rimasto ferito in un incidente stradale durante la missione per trasportare al nord una bambina in lista per un trapianto.

Marco Feri, medico, dal ruolo di primario di Terapia intensiva a volontario della Misericordia nel momento in cui è andato in pensione.

Luca Fracassi, chef stellato dalla guida Michelin con il locale Octavin.</CF> 

Don Giuliano Francioli, guida la Caritas, che si spende tra le nuove povertà acuite dalla crisi Covid.

Luca Gradassi, presidente della Croce Rossa, in prima linea per tamponi e molto altro.

Adriano Gradi, poliedrico personaggio (91 anni) tra cultura, tecnica, amministrazione e motori. Quando l’impegno non ha età.

Rudi Lapini, del gruppo Quelli della Karin, appassionati di storia che hanno ritrovato ed esposto i resti della strage di San Severo.

Elisa Marcheselli, donna, mamma, psicologa opera nelle società sportive aretine per aiutare i giovani a ricominciare e a crescere.

Luca Malentacchi, in modo volontario ha ripulito i sentieri del Monte Lignano per biker e runner.

Barbara Nappini, presidente Slow Food nazionale.

Gioele Meoni, la sua app Whip Live cresce: percorsi per fuoristrada ad altissima definizione.

Massimo Pascale, ha compiuto un’impresa epocale, entrata nel Guinness, pedalando per giorni: quadruplo Everesting.

Paolo Peruzzi, direttore della cooperativa sociale Koinè, impegnata nel fronte dei servizi, con Rsa e non solo, un motore sociale e occupazionale.

Adalberto Rauco, giostratore, ha spezzato la lancia per la gioia di Porta Crucifera.

Simone Rossi, presidente della società ginnastica Petrarca. Ha premiato lo sport aretino con il riconoscimento “Aquila d’oro”.

Sandro Sarri, presidente dell’Istituto Thevenin si impegna nel disagio delle donne fragili e dei loro figli.
Daniele Conti e Luciano Secciani, pionieri della Seco in un garage: ora l’azienda è un gigante.

Debora Testi Presidente dell’associazione Alò per il rilancio di Saione.

Ferledo e Tiziana Tizzi, commercianti coraggiosi di Sansepolcro, hanno aperto un negozio in montagna come servizio per la popolazione di Badia Tedalda.

Federico Vestri, presidente dei ristoratori. In rappresentanza della categoria che ha sofferto nella pandemia ed è ripartita con slancio.

COSI' LO SCORSO ANNO

Andrea Franceschetti fu nominato dai lettori Aretino dell'anno 2020. Ricevette una valanga di voti. Di Pieve Santo Stefano, docente di italiano e latino, scrittore e giornalista: il prof che tutti vorrebbero avere. Insegna, anzi inSOGNA come dice lui, al Liceo “Città di Piero” di Sansepolcro. La sua canzone “Ma tu Maturità” realizzata con lo studente Michele Braganti, fece il giro del web nell’anno della pandemia. Piacque anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 
Nella X edizione dell'Aretino dell'Anno figurò al secondo posto Giovanni Grasso, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche, espressione del mondo degli operatori sanitari in prima linea contro il Covid. Terzo Luca Benvenuti, presidente del Circolo Tennis Giotto. 
Riconoscimento speciale al dottor Danilo Tacconi, primario di Malattie infettive, come simbolo dei medici impegnati nell'emergenza Covid. 

ALBO D'ORO
Nell'albo d'oro sono dieci i nomi: 2011 Roberto Fiorini, Giardino delle Idee; 2012 Umberto Zerbini, Arezzo Football Academy; 2013 Pasquale Giuseppe Macrì, cultura; 2014 Mario Agnelli, sindaco Castiglion Fiorentino; 2015 Angiolo Tavanti, Cinghialai Calcit: 2016 Pier Luigi Rossi, Fraternita dei Laici; 2017 Gabriele Minelli, motociclista; 2018 Andrea Bartemucci, ciclista estremo; 2019 Rossano Tacconi, musicista; 2020 Andrea Franceschetti, insegnante.