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Arezzo, altre 15 telecamere per la sicurezza si aggiungono alle cento già presenti. La mappa

Marco Antonucci
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Tra la primavera e l’estate il Comune di Arezzo accenderà altre 15 telecamere in città. Si aggiungeranno alle oltre cento telecamere che fanno rete su tutto il territorio della città. L’occhio elettronico, sempre più importante supporto sul fronte della sicurezza, sarà puntato su alcune zone dei quartieri di Pescaiola, Saione e San Donato.

“Puntiamo ad aumentare il livello di sicurezza” sottolinea l’assessore comunale alla mobilità e al traffico, Alessandro Casi, “in particolare con questo provvedimento sono interessate alcune specifiche zone della città”. 
Delle 15 telecamere, la maggior parte, dieci, saranno in grado di “leggere” le targhe delle auto in transito, mentre altre cinque saranno destinate alla normale videosorveglianza ma non copriranno questo particolare aspetto del più generale capitolo sicurezza. 

Ma qual è la mappa delle future installazioni? In Pescaiola occhi elettronici saranno posizionati all’altezza della rotatoria della Maestà di Giannino, all’intersezione con la zona di piazza Andromeda e poi lungo via Concini e in via Alessandro Dal Borro. Due saranno le telecamere posizionate nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo. Spostandosi verso Saione, la videosorveglianza interesserà alcune zone di via Romana, via Vittorio Veneto, via Tagliamento e via Arno. 

Nella delibera approvata a fine novembre, la giunta Ghinelli ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica. L’investimento prevede una spesa di 110 mila euro, la maggior parte dei quali è legata ad un finanziamento ministeriale, quello previsto dai fondi contenuti nel Decreto del Ministero degli Interni del 9 ottobre 2021 relativo alla, testuale, “Definizione delle modalità di presentazione delle richieste di ammissione ai finanziamenti da parte dei Comuni, nonché dei criteri di ripartizione delle relative risorse stanziate per l’anno 2021”. 

Un progetto, quello che ha ricevuto l’ok nei giorni scorsi, attraverso il quale Palazzo Cavallo punta ad ampliare - si legge nella delibera di giunta - “il numero e l’efficienza delle telecamere dislocate su tutto il tessuto urbano”. Impianti di videosorveglianza che saranno collegati alla rete già esistente sul territorio comunale e che vede connesse tutte le forze dell’ordine.
Finanziamenti del bando permettendo, l’attivazione di queste ulteriori 15 telecamere che andranno a collegarsi alle oltre cento già accese ad Arezzo, è dunque prevista tra la primavera e l’estate di quest’anno.

“Per noi”, ha spiegato in questi giorni lo stesso Alessandro Casi in una dichiarazione sul sito Arezzonotizie.it, “era importantissimo avvalerci di strumenti tecnologicamente avanzati e utili a facilitare il lavoro delle forze dell’ordine. Nella redazione di questo progetto abbiamo pensato anche al miglioramento della sicurezza stradale, andando a coprire quelle aree oggi sprovviste di questi impianti”.