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L'Arezzo vince e convince, Sussi: "Rincorsa a testa bassa sulle prime". Il valore del gol di Foggia

Nicola Brandini
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Arezzo batte Pianese 2 a 0 e mister Sussi si gode la vittoria arrivata meritatamente, ma non è ancora tempo di guardare la classifica. A quella ci penserà tra una decina di giorni.

“Fino alla partita con il Lornano Badesse dobbiamo restare concentrati sull’obiettivo che è quello di recuperare punti alle prime – ha detto – fino alle 17 del 22 dicembre dobbiamo lavorare a testa bassa ed essendo una rincorsa non dipenderà solo da noi”.

Con la Pianese è arrivata una prestazione convincente anche dal punto di vista del gioco, soprattutto nel primo tempo. “L’azione del secondo gol è quello che proviamo in allenamento – ha detto Sussi – sono contento, anche se è mancata un po’ di lucidità in ripartenza. L’unico neo è che ci siamo abbassati troppo nel secondo tempo”.

Ma l’Arezzo non ha mai corso grossi rischi, e con un Foggia così anche il reparto offensivo può sorridere. “Foggia aveva bisogno del gol, per lui era importante sbloccarsi – ha detto Sussi – spero che questa rete gli consenta di liberare la testa, ma per noi è sempre stato un giocatore importante”. E lo stesso Foggia si è presentato davanti ai microfoni nel post partita.

 

 

 

“Mi mancava tanto il gol al Comunale – ha detto il numero 9 – ma l’importante era vincere. Ho sempre sentito la fiducia da parte di tutti, in più il mister mi ha dato la fascia di capitano e sono stato orgoglioso di indossarla”. Un Foggia che alcuni giorni fa sembrava sul punto di salutare, ma oggi è diventato un punto fermo di questa squadra. Lo confermano le parole di Tromboni nel post partita.

“Ciro è un punto fermo e oggi ha fatto una grande gara – ha detto il ds dell’Arezzo – i nuovi sono stati decisivi fin da subito, probabilmente arriveranno nuovi innesti, oltre a Giofrè e Zona. Con il mister valuteremo se ci sono altre zone di campo dove poter intervenire, la società è pronta a farlo”.

“Non aver subito gol è un ottimo segnale – ha detto Marchi, autore del secondo gol – la classifica va guardata a marzo, adesso dobbiamo vincere il più possibile per creare mentalità. Qui ad Arezzo mi trovo bene, il mister ci chiede aggressività e giro palla. Adesso ci godiamo questa vittoria ma da martedì mettiamo nel mirino Cannara”. Amareggiato l’ex della partita, Roberto Bacci.

“Siamo dispiaciuti per aver preso gol dopo 40 secondi – ha detto il tecnico della Pianese - se si regala un gol così ad una squadra così forte poi diventa difficile. Sono contento per il secondo tempo, perché eravamo sbilanciati e c’era il rischio di prendere 3-4 gol, invece i ragazzi hanno combattuto e cercato di riaprire la partita. L’Arezzo è una squadra forte e con una tifoseria importante, il campionato è ancora apertissimo.

 

 

 

TABELLINO

Arezzo. Colombo; Mastino, Lomasto, Frosali, Campaner; Marchi (23' st Pisanu), Pizzutelli (43' st Marras D.), Sicurella (30' st Cutolo); Mancino (30' st Tordella), Foggia, Calderini (43' st Muzzi).
A disposizione: Commisso, Biondi, Ruggeri, Memushi.
Allenatore: Andrea Sussi.

Pianese. Crispino; Cericola, Folino, Gagliardi, Ricci (11' st Seminara); Marino (1' st Lepri), Simeoni (1' st Brenci), Kondaj; Iacullo (1' st Palma), Cesario, Convitto (29' st Mattiolo).
A disposizione: Vivoli, Battistelli, Celestini, Modic.
Allenatore: Roberto Bacci.
ARBITRO Andrea Zoppi di Firenze (Matteo Lauri di Gubbio - Gian Marco Cardinali di Perugia).
RETI: pt 1' Foggia, 37' Marchi.
Note - Spettatori: 900. Recupero: 2' + 5'. Angoli: 5-11. Ammoniti: pt 30' Marino, 32' Marchi, 41' Pizzutelli, 45' Kondaj; st 7' Lepri, 18' Calderini.

 

 

 

CRONACA

L’Arezzo batte la Pianese archiviando la pratica già nel primo tempo, grazie alle reti di Foggia dopo 40 secondi e di Marchi al 37’. Un 2-0 netto, meritato per la squadra di Sussi che è stata in grado di gestire la partita fino al 95’ rischiando pochissimo. Dall’altra parte, c’è da sottolineare una partita non all’altezza delle aspettative da parte della Pianese. I bianconeri di mister Bacci stanno attraversando un periodo negativo, e la prestazione vista ieri ne è la conferma.

Mister Sussi può sorridere per il gioco espresso dalla squadra, soprattutto nel primo tempo, e non di meno per i tre punti conquistati che consentono al Cavallino di accorciare sul San Donato (sconfitto 1-2 in casa contro il Poggibonsi). Sussi aveva chiesto ai suoi di dare continuità a qui 28 minuti a Scandicci. Con la Pianese la squadra ha risposto alla grande: non passa nemmeno un minuto che l’Arezzo è già in vantaggio, con Foggia che approfitta di un errore difensivo del centrale bianconero Simeoni e con un destro piazzato gela un incolpevole Crispino per il vantaggio amaranto.

La partita si mette subito in discesa per l’Arezzo, che però è bravo a non abbassarsi e a tenere sempre alta l’attenzione. Le occasioni potenziali per il raddoppio amaranto ci sono e passano dai piedi di Calderini. In un paio di occasioni (al 7’ e al 17’) l’ex Tiferno è bravo ad arrivare al cross dalla sinistra ma in mezzo, in entrambe le occasioni, Lomasto non trova la porta di testa. La manovra offensiva della Pianese è timida e l’Arezzo non corre rischi. Al 31’ Foggia sfiora il 2-0: gran girata con il sinistro e palla che lambisce il palo più lontano.

Raddoppio amaranto che arriva 6 minuti dopo: bella triangolazione al limite Foggia-Mancino-Marchi, con quest’ultimo che si libera per il tiro e mette la palla sotto la traversa dove Crispino non può arrivare. Così il primo tempo e gran parte del secondo scivola via, con l’Arezzo in totale controllo della partita e la Pianese troppo approssimativa in avanti per poter riaprire la partita. Mister Bacci ne cambia quattro ad inizio ripresa ma la sua squadra non risponde agli stimoli.

 

 

 

È semmai l’Arezzo che può fare il terzo gol: all’80’ Cutolo lancia Foggia verso la porta ma la conclusione del numero 9 viene deviata all’ultimo da un difensore bianconero. Gli ospiti sembrano svegliarsi nei minuti finali di partita: prima Lepri all’84’ e poi Palma al 90’ arrivano al tiro, ma entrambe le conclusioni da buona distanza non trovano lo specchio della porta. L’Arezzo si divora il 3-0 nel recupero: Foggia – il migliore amaranto in campo - serve con i tempi giusti Muzzi che a tu per tu con il portiere si fa ipnotizzare.